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la polemica

Cgil, Cisl e Uil: «Poche risorse per creare occupazione»

MASSA. “L’accordo di programma arranca e, intanto, sul territorio se ne sono andati oltre 5.000 posto di lavoro”. Cgil, Cisl e Uil firmano insieme un duro comunicato sui ritardi e le debolezze del...

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MASSA. “L’accordo di programma arranca e, intanto, sul territorio se ne sono andati oltre 5.000 posto di lavoro”. Cgil, Cisl e Uil firmano insieme un duro comunicato sui ritardi e le debolezze del percorso politico istituzionale (definito appunto accordo di programma) per rilanciare l’occupazione a Massa Carrara.

«Il primo maggio dello scorso anno – scrivono i segretari di Cgil Paolo Gozzani, Cisl Andreaa Figaia, Uil Franco Borghini – abbiamo segnalato l'importanza di un patto fra le istituzioni locali, la Regione e lo Stato per prendere finalmente di petto tutti i problemi di bonifica, reindustrializzazione, risanamento idrogeologico e sostegno alle imprese realmente motivate a creare lavoro da noi. Poco prima delle ultime elezioni regionali, il lento lavoro del tavolo istituzionale ha partorito un protocollo di intesa su cui abbiamo già espresso le nostre perplessità, a partire dal fatto che non conteneva tempistiche certe né concreti impegni di spesa. Infine, nel corso dell'ultima riunione del tavolo istituzionale, le istituzioni locali si erano impegnate a fissare un incontro con il presidente della Regione Enrico Rossi entro fine giugno per stringere finalmente sulle risorse e sugli strumenti da attivare. Ad oggi non si ha notizia di alcun incontro e giugno è praticamente finito».

I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil rimarcano poi la «debolezza» della bozza di programma per quanto riguarda gli strumenti di politica attiva per il lavoro: «Avevamo chiesto che si trovassero le forme più adatte per rispondere a quei lavoratori che sono già privi di qualunque forma di sostegno al reddito o che sono sull'orlo del baratro e su questo non ci sono stati progressi reali. Le esigue risorse stanziate sul capitolo dei lavori di pubblica utilità o il solo progetto del Comune di Massa sul Candia non sono una risposta adeguata ai bisogni dei lavoratori che la crisi ha lasciato in ginocchio: ricordiamo a tutti che da quando è cominciata, questa crisi è costata a Massa Carrara più di 5000 posti di lavoro».

I sindacati chiedono dunque «un accordo vero», che definisca con chiarezza «non solo le priorità e le strategie per affrontarle, ma i tempi, i modi e le risorse necessari» E ricordano a tutti i soggetti istituzionali che quell'accordo devono trovare «che tra le priorità non possono mancare misure concrete per i lavoratori e che non c'è più tempo da perdere. Adesso le elezioni sono passate e il nuovo governo regionale è pienamente operativo: è arrivato il momento di chiudere».

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