Il Tirreno

Azzerata la direzione comunale del Pd

Toccherà al segretario Tongiani trovare i giusti equilibri di rappresentanza delle correnti

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MASSA. E rinnovamento sia. Parliamo di Pd, naturalmente, dove la direzione comunale, l’altra sera, ha deciso all’unanimità di azzerare l’esecutivo. Toccherà al segretario comunale Adriano Tongiani - che ha presentato il documento politico condiviso che indica le linee guida del partito - trovare, trattando, i giusti equilibri di rappresentanza fra le componenti.

Alla direzione hanno partecipato il sindaco Alessandro Volpi, l’on Martina Nardi, il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Nardi non ha votato, Bugliani con Stefano Alberti e Dina Dell’Ertole sono usciti al momento della votazione. Volpi invece ha votato il documento della direzione.

Documento ampio che parte da riflessioni sull’esito del voto e poi analizza i temi di lavoro dell’amministrazione.

«Sul piano nazionale - si legge - , dobbiamo rilevare come il successo alle elezioni regionali nel numero di amministrazioni conquistate dal PD ,5 su 7, non si accompagni con un incremento nelle percentuali di voto direttamente espresse al partito, inchiodate al 24,9% su base nazionale, percentuale che non corona fino in fondo le aspettative maturate all’indomani del voto europeo. Anche la Toscana non sfugge a queste tendenze soprattutto rispetto all’astensionismo sul voto, dove si ha ,rispetto al 2010, una regressione di oltre 15% (della partecipazione). In Toscana il Pd ha vinto molto bene, in un quadro di tenuta rispetto ai valori assoluti delle regionali 2010, e tuttavia si manifestano anche qui i trend nazionali: consolidamento del M5S,, mantenimento di un area di centrodestra attorno al 30% con una mutazione di leadership assunta dalla Lega. Le stesse tendenze di fondo le ritroviamo anche nella nostra provincia dove si mantengono livelli percentuali elevati, più in linea on le passate europee che con le trascorse regionali: in particolar modo il dato di Massa con oltre il 45% segnala un incremento rispetto alle regionali 2010 di oltre il 12%(incremento doppio rispetto a quello provinciale) e si attesta tra i migliori risultati in provincia ed in linea con il dato regionale. Risultato he trova certamente spiegazione nella forza del partito, nel tessuto democratico della città, nel confronto competitivo dovuto alla novità delle preferenze, alla forza dei candidati, al paziente lavoro d’inclusione compiuto nei confronti di nuove soggettività connesse al civismo che è stato posto in essere, in accordo con la segreteria regionale, nel tentativo di dare una prima risposta alla crisi di rappresentanza e di distacco dalla politica che alberga anche nella nostra città. Tale percorso è sfociato in un’amministrazione che ha raccolto quelle spinte e ha contribuito all’innovazione del quadro politico locale e a garantire la tenuta di consensi».

Nel documento si insiste poi sulla necessità di proseguire nello «sforzo riformatore». I temi sono quelli che impegnano l’amministrazione su lavoro e sviluppo, sul sociale, sull’ambiente e la riqualificazione del territorio, sulle politiche culturali. «Le linee - si legge - che hanno rappresentato l’ossatura portante del programma elttorale con cui liste civiche e partito hanno vinto le elezioni e che sono state seguite nei primi due anni di amministrazione». Altra nota politica riguara i rapporti con Sel: «tornare al tavolo della maggioranza per porre fine ad una anomalia (tutta massese) dove una forza firmataria del documento provinciale e comunale è uscita dalla maggioranza prima ancora della chiusura della verifica».

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