Il Tirreno

Il caso

Pieretti protesta anche in consiglio

Pieretti protesta anche in consiglio

L’imprenditore chiede il rilascio dei permessi per lavorare

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MASSA. Continua la protesta pubblica di Francesco Pieretti, imprenditore edile, amministratore della Bellavista srl, che anche l’altra sera si è affacciato carico di cartelli in consiglio comunale e poi in strada ha ripreso in mano il megafono per gridare tutta la sua rabbia.

Pieretti dal 2009 battaglia con il Comune per completare la costruzione di un lotto a San Carlo. La costruzione è stata parziale perché bloccata inizialmente da un esposto di un vicino e da una successiva ordinanza di demolizione di presunte opere abusive da parte del Comune nel 2010. Presunte perché il tribunale il 17 dicembre del 2014 stabilì che la ditta di abusi non ne aveva commessi e assolse Pieretti.

«A seguito della sentenza - ricorda Pieretti - ho richiesto all’amministrazione Volpi il rimborso dell’illecita sanzione pecuniaria pagata a seguito dell’ordinanza di demolizione. Ma il Comune non mi ha mai risposto. Non solo ma mi ha anche reso inefficace la richiesta di Scia di variante di corso d’opera chiesta per completare il lotto. Ho panche presentato una diffida al Comune ma non c’è stato niente da fare. Ho diritto a fare quel lavoro ma non posso farlo: vogliono uccidere la mia azienda. Per questo protesto: questo Comune non riconosce nemmeno le sentenze del Tribunale. E io ho deciso di non stare zitto e protesto in pubblico, in maniera civile ma ferma».

Sul caso è aperto un fascicolo anche in Procura, ma i modi della protesta di Pieretti hanno indotto ieri anche ad una nota la Rsu dei dipendenti comunali per esprimere solidarietà ai colleghi «che nel corso della mattinata di giovedì si sono sentiti additare da un personaggio che ha potuto tranquillamente percorrere da piano terra tutti i piani del palazzo, urlando e inveendo senza che nessuno lo abbia fermato»La rsu afferma poi che Pieretti anche venerdì mattina avrebbe cercato di passare in Comune «prepotentemente aggredendo verbalmente l’usciere si servizio. Chiediamo rispetto, tutela e sicurezza per tutti i dipendenti».

La nota della Rsu ha avuto come coda una presa di posizion e del comandante della polizia municipale Sante Tavella. Che riferisce di essere intervenuto subito e di avere intercettato Pieretti al quinto piano. «Da un megafono lanciava slogans offensivi nei confronti di questa e delle passate amministrazioni, nonché di dirigenti che in varie epoche avevano diretto il settore Urbanistica, e che conseguentemente stava suscitando allarme e timore tra il pubblico ed il personale». Pieretti è stato dirottato in una stanza «per condurre una prolungata opera di convincimento volta ad evitare che l'episodio si concludesse con più gravi conseguenze». Comunque sui fatti Polizia Municipale invierà atti allaProcura della Repubblica «per le conseguenti valutazioni in ordine al disturbo arrecato all'attività degli uffici».

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