Il dolore
I sindacati bacchettano Assindustria
CARRARA. Cgil, Cisl e Uil replicano ad Assindustria: «La protesta per il rinnovo del contratto integrativo del settore lapideo è dettata da ragioni su cui dovrebbe interrogarsi un'intera comunità....
CARRARA. Cgil, Cisl e Uil replicano ad Assindustria: «La protesta per il rinnovo del contratto integrativo del settore lapideo è dettata da ragioni su cui dovrebbe interrogarsi un'intera comunità. Le richieste avanzate dai lavoratori sono più che legittime e sono dettate da dati oggettivi circa la situazione economica del settore lapideo. E' alquanto strano, sentir affermare dal direttore dell'Associazione Industriali Andrea Balestri che il sindacato non aiuta la filiera quando lui rappresenta l'associazione che l'ha sempre ostacolata e che più di tutti si è battuta contro il piano paesaggistico della Regione».
I sindacati sostengono che il territorio ha bisogno che che si trovino soluzioni nell'interesse di tutta una comunità «visto che stiamo parlando di un bene comune. Istituzioni, categorie sociali, lavoratori e cittadini dovrebbero interrogarsi sul fatto che oggi un bene comune come il marmo non produce sul territorio quelle ricadute positive in termini di crescita economica, non solo per i lavoratori del settore, ma per la città sotto forma di maggiori servizi derivanti dai proventi della tassazione bensì abbia ripercussioni negative sotto l'aspetto della salute, dell'assetto idrogeologico e della sicurezza che mal si coniugano con le ragioni espresse dagli industriali. Non siamo per il "muro contro muro" né disposti ad accettare ricatti ma siamo disponibili ad un incontro, a patto che ci sia da parte degli industriali del "monte" la stessa volontà e disponibilità».
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