Il Tirreno

Tre anni e mezzo nelle aule box

Tre anni e mezzo nelle aule box

Dopo l’alluvione del 2011 elementari e medie hanno lasciato le sedi sul Magra

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AULLA. Strano destino quello dei container che ospitano le scuole elementari e le medie nelle aree ferroviarie dismesse della Pontremolese.

Prima fortemente voluti dai genitori dei bambini che frequentano le elementari, ora fortemente osteggiati dagli stessi. Ma è stata l'esigenza di sapere i propri figli al sicuro, lontani da quel fiume Magra che rese inagibile gli edifici scolastici di piazza Garibaldi il 25 ottobre 2011, giorno della tragica e mortale alluvione, a guidare la mano dei genitori dei bambini delle elementari nell'estate 2012, quando si tenne il referendum in cui, a furor di popolo, i genitori misero una croce sull'opzione container e decisero che i propri figli dovevano seguire le lezioni al loro interno.Infatti, l'altra opzione era il ritorno nell'edificio alluvionato di piazza Garibaldi, dove ora si trovano la biblioteca civica e il liceo classico, ma raccolse ben pochi consensi. Però, chissà se adesso a qualche genitore che ha votato a favore dei container sta venendo qualche dubbio sulla scelta fatta. Una scelta che costringe i più piccoli in spazi angusti, a convivere spesso con l'odore sgradevole che emana dai bagni e con un clima, in determinati periodi dell'anno, duro da affrontare.

E il problema clima riguarda anche i ragazzi delle medie: infatti, a quanto pare, due studenti avrebbero perso i sensi a inizio giugno, durante gli ultimi, roventi giorni dell'anno scolastico 2014/2015. E se il destino è strano per i container, è spietato per bambini e ragazzi, che si stanno anche pericolosamente abituando alla presunta normalità rappresentata dal seguire le lezioni all'interno di moduli prefabbricati. D'altronde, qualcuno ora afferma che è stato sbagliato credere che quella dei container potesse essere una soluzione temporanea: “In Italia non c'è niente di più definitivo di quello che viene spacciato dalle istituzioni come temporaneo” si commenta in giro. Se a questo quadro si aggiunge che i lavori nel cantiere gestito dalla Regione Toscana, dove sta sorgendo il nuovo polo scolastico, non procedono propriamente a tempi da record, ben si comprende come la frustrazione cresca nei genitori, probabilmente in misura maggiore in coloro i quali non votarono nell'improvvisato referendum dell'estate 2012 perché magari, a quei tempi, avevano i figli all'asilo, che si trovano a dovere subire decisioni prese da altri. Si è appena concluso un altro anno scolastico, il terzo, all'interno dei container per elementari e medie. Anzi, per quelli delle medie si tratta di qualche mese in più, visto che sono entrati nei moduli a inizio gennaio 2012.

Gianluca Uberti

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