La manifestazione
Protesta e urla contro il Comune
La rabbia di un cittadino con un progetto edile “bloccato”
MASSA. Ha scritto un paio di cartelli e se li è appesi al collo, poi ha preso un megafono e tutta la sua rabbia è andato a sfogarla proprio sotto il Comune. Attacchi diretti all’attuale amministrazione e alla precedente. Senza risparmiare consiglieri, dirigenti, funzionari.
Francesco Pieretti, 60 anni, amministratore della Bellavista Costruzioni srl, è un fiume in piena e accusa Palazzo civico di «aver abusato del suo potere e di non aver rispettato sentenze del tribunale». La questione - legata a doppio filo a permessi di costruzione e beghe sul tema dell’edilizia - è tecnicissima.
Tutto comincia - a ricostruire la vicenda in una nota è lo stesso Pieretti - nel 2007 quando la Bellavista srl inizia la costruzione di un complesso immobiliare in Tombara, a San Carlo. Seguono sentenze del Tribunale, pronunce del Genio civile, ordinanze comunali. Pieretti ritiene di aver agito correttamente, di aver rispettato i progetti presentati per l’esecuzione dei lavori, di non aver recato alcun danno ad altri immobili e ieri, megafono alla mano, chiede di essere rimborsato dal Comune e di poter ottenere nuovamente la Scia (la segnalazione certificata per iniziare una nuova attività).
Le urla al megafono attirano l’attenzione di decine di persone che si raccolgono nell’atrio di Palazzo civico. Mentre i vigili tengono d’occhio la situazione perchè non degeneri.
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