Sicurezza
Si attacca al contatore del vicino
MASSA. Lite tra due vicini di casa, tra insulti e minacce di querela. Sono dovuti intervenire i carabinieri per evitare che i due, un uomo e una donna sulla cinquantina arrivassero alle mani. Secondo...
MASSA. Lite tra due vicini di casa, tra insulti e minacce di querela. Sono dovuti intervenire i carabinieri per evitare che i due, un uomo e una donna sulla cinquantina arrivassero alle mani. Secondo l'uomo la donna si era attaccata abusivamente al suo contatore della luce. E se ne era accorto, a suo dire,m perché l'ultima bolletta era davvero esorbitante. Chiesto lumi alla compagnia elettrica questa aveva dimostrato di aver conteggiato gli effettivi consumi. Notando però che erano letteralmente raddoppiati rispetto al bimestre precedente. Il cinquantenne così ha deciso di vederci chiaro ed è andato a controllare il contatore generale che si trovava nello scantinato condominiale (una palazzina quadrifamiliare), notando una sorta di derivazione sospetta. Da qui le accuse e la richiesta di risarcimento. La vicina gli ha detto che stava vaneggiando e sono partiti gli insulti. Tanto che gli altri condomini hanno chiamato le forze dell'ordine. I carabinieri hanno preso nota di tutto e detto ai due contendenti che possono presentare denuncia: lui per il presunto furto, lei per calunnie.
Qualche tempo fa invece notte movimentata in un condominio di Marina di Massa. Una donna, intorno a mezzanotte, ha chiamato la questura per segnalare che uno dei suoi vicini, nonostante l’ora, teneva lo stereo a tutto volume, impedendo a lei e al figlio di dormire. Tra i due c’è stato anche un acceso diverbio, con relative minacce da parte dell’uomo che scortesemente invece di abbassare la musica ha insultato la donna, minacciandola di continuare per molto tempo a ballare e fare festa. Così è partita la segnalazione alla polizia: una volante con due agenti è intervenuta, ma al loro arrivo i poliziotti hanno trovato il silenzio totale, perché lo stereo era stato spento preventivamente. Le forze dell'ordine hanno raccolto la testimonianza della signora, invitandola a presentare denuncia in questura.
Sono frequenti casi come questi, soprattutto in estate, con le finestre aperte e la difficoltà a chiudere occhio.
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