La manifestazione
Barriere architettoniche, protocollo per abbatterle
MASSA. È stata firmata ieri mattina dal Comune di Massa e dal Comune di Carrara, con le associazioni Anfass, Anmil, Handysuperabile, Dammi Voce e la consulta disabilità di Carrara, la prima bozza...
MASSA. È stata firmata ieri mattina dal Comune di Massa e dal Comune di Carrara, con le associazioni Anfass, Anmil, Handysuperabile, Dammi Voce e la consulta disabilità di Carrara, la prima bozza del protocollo d’intesa per l’abbattimento locale delle barriere architettoniche.
Hanno messo la loro firma in calce al documento i sindaci Alessandro Volpi e Angelo Zubbani, Fiorella Nari di Anffas, Paolo Bruschi, presidente Anmil, Pierangelo Tozzi della consulta disabilità di Carrara, Nicola Codega dell’associazione Handysuperabile, Luigi Ianuale dell’associazione Dammi Voce e i consiglieri comunali di Massa Daniele Carmassi e Matteo Paci.
Ancora oggi molti uffici pubblici, negozi e tanti spazi comuni non sono accessibili a chi è portatore di disabilità o a chi si sposta con una carrozzina, o, ad esempio, è costretto a portare momentaneamente le stampelle.
La cosa paradossale - raccontano in sala giunta ieri mattina, a margine dell’incontro per la firma del protocollo - è che diversi settori del comune di Massa, come le attività produttive, l’ambiente o la protezione civile, non siano raggiungibili da tutti, così come solo il 10% dei negozi della città è “visitabile” da persone disabili. Per abbattere le troppe barriere architettoniche ancora oggi sparse per tutta la provincia, è stato firmato un protocollo di intesa per impegnare le istituzioni ad attuare l’iniziativa “Città senza barriere” volta, appunto, a promuovere il superamento degli ostacoli esistenti e ad impedire il sorgerne di nuovi.
Sarà istituito un tavolo di coordinamento intercomunale composto da almeno un rappresentante politico, un tecnico di ogni Comune e dai rappresentanti delle associazioni ed organizzazioni impegnate nel campo della disabilità. Lo scopo è realizzare una mappa dei luoghi, aree, servizi e trasporti, edifici pubblici ed edifici privati ad uso pubblico, sui quali risultino necessari interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Poi, monitorare, cercare finanziamenti e intervenire.
Il protocollo richiama anche i due ordini del giorno votati all’unanimità dai consigli comunali di Massa e di Carrara: tra gli altri obiettivi, la nascita di una commissione tecnica, composta anche da persone diversamente abili, l’individuazione di sponsorizzazioni da parte di privati volte a finanziare o co-finanziare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche; promuovere progetti, accedendo a finanziamenti stanziati dalla Regione Toscana o dall’Unione Europea e infine creare un sito web intercomunale dedicato al progetto “Città senza barriere” sul quale veicolare le informazioni sui progetti e le iniziative realizzate ed attraverso il quale raccogliere le segnalazioni dei cittadini.
Manuela D’Angelo
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