Sicurezza
Ai domiciliari sul sagrato della chiesa
Il cinquantenne non ha una residenza e così il giudice ha trovato una soluzione alternativa
MASSA. Ormai in carcere non ci va quasi più nessuno. Sono gli stessi uomini delle forze dell’ordine a dirlo e per dimostrare che quanto dicono corrisponde alla realtà rivelano un episodio tanto curioso quanto surreale: un cinquantenne italiano da tempo a Massa e con una sfilza di condanne alle spalle per piccoli furti è stato nuovamente arrestato qualche giorno fa. Portato davanti al giudice per la convalida del fermo ha spiegato di non avere una fissa dimora. Il magistrato in attesa del processo, che ci sarà tra un mese, ha disposto i domiciliari.
È stato lo stesso cinquantenne a fare presente che non poteva dare un indirizzo preciso dove la macchina della giustizia poteva trovarlo, ma la cella per quel tipo di reato non è più prevista. E così è stata adottata una soluzione tutta italiana: il luogo dove carabinieri e polizia possono cercarlo – e possibilmente reperirlo senza troppe difficoltà – è il sagrato di una chiesa. Il ladro è pure un gentiluomo e persona di parola perché finora ai controlli si è sempre fatto trovare lì. Tra l’incredulità di pattuglie e volanti che quando passano scuotono la testa per la situazione surreale.
Ma non è un caso isolato. Certo però è sicuramente il più singolare. Qualche giorno fa un romeno che era stato ammanettato per essere entrato in un negozio di calzature per rubare un Iphone e cento euro si è trovato nella stessa situazione del cinquantenne, soltanto che lui è stato più fortunato perché insieme al suo avvocato è riuscito a trovare un domicilio dove attendere il processo per direttissima che lo vedrà alla sbarra con l’accusa di furto. Il giudice si è fatto in quattro per dare una mano all’indagato e alla fine un indirizzo dove poteva essere reperibile è saltato fuori.
C’è poi il problema dei braccialetti elettronici: sono pochi e a volte sono difettosi. E le pattuglie di polizia e carabinieri che sono in servizio sono costrette ad accorrere ogni volta che scatta l’allarme. Come l’altra sera quando è arrivato il segnale di evasione di un pericoloso trafficante di cocaina. Agenti e militari sono andati a vedere di cosa si trattava consapevoli che sarebbe stato un viaggio inutile. Infatti il presunto evaso in realtà era sul divano e stava guardando la televisione. Hanno controllato che tutto fosse a posto e poi hanno tolto il disturbo.
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