La manifestazione
«Via le slot machine dal mio bar»
Il gestore Giancarlo Pezzica: ho visto buttare via tanti soldi, una vera malattia
CARRARA. Il bar “Da Gianca’” di via Milazzo, a Fossola dice addio alle slot machine: «Vedevo le persone che si giocavano tutto, è una malattia», ha raccontato il gestore. Mentre la febbre da gioco dilaga, fuori e dentro le apposite sale, c’è anche chi, rilevata da pochi mesi la gestione di un bar, come primo atto ha deciso di rinunciare alle slot machine, con una scelta coraggiosa e in controtendenza. E’ il caso di Giancarlo Pezzica, 50 anni, gestore dal gennaio scorso del circolo Federitalia di via Milazzo, proprio a fianco dell’Itis Zaccagna a Fossola.
A spingerlo a questo gesto, , non è stata solo la prossimità del suo locale a un istituto scolastico, frequentato da centinaia di giovanissimi ma soprattutto la scoperta di un mondo, "malato", fino ad allora per lui completamente sconosciuto. «Non conoscevo questa realtà, al bar ci andavo solo per prendere il caffè. Da quando ho in gestione questa attività però mi sono reso conto che quella delle slot è una vera e propria malattia» racconta il neo “barista”. Per lui, infatti, il bar è soprattutto un luogo di ritrovo, un posto dove incontrare e fare una chiacchierata con gli amici. Purtroppo però, con le slot, non è più così. In questi sei mesi, da dietro il bancone, ne ha viste davvero tante: «Donne e uomini, soprattutto adulti pronti a giocarsi tutto, a buttare via i soldi, clienti che ne allontanavano altri, accusandoli di portare sfortuna e poi nessuno che si ferma nemmeno quando riesce a vincere centinaia di euro» spiega Pezzica.
Il problema, secondo il gestore è che «ormai le “macchinette” sono ovunque: passi nelle sale da gioco, ma ora si trovano ovunque, ogni bar ne ha una, è una continua tentazione».
E così lui, appena ha potuto, si è sbarazzato delle slot: «Ieri sono venuti e le hanno portate via» racconta soddisfatto. Nonostante che anche l’amministrazione comunale abbia provato a introdurre dei vincoli sull’apertura delle sale da gioco – provando a limitarne la presenza ad esempio nei pressi delle sedi scolastiche attraverso alcune modifiche al regolamento sul commercio - il fatto che le slot possano essere installate anche nei bar e la possibilità per gli imprenditori di ovviare al veto del municipio chiedendo il permesso alla Questura, sta minando non poco il tentativo di contrastare il dilagare della ludopatia. (C.Ch.)
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