Sicurezza
«Partaccia, qui nessun lavoro»
I commercianti chiedono interventi da tempo per lo storico mercatino
MASSA. Passano gli anni, cambiano le amministrazioni, ma per il mercatino della Partaccia la situazione è pressoché sempre la stessa. Aperto dal 1978 da aprile a settembre dalle otto del mattino fino alla mezzanotte, il mercato è ormai una delle poche attrattive turistiche che anima uno dei quartieri centrali di Marina durante la bella stagione. Composto da ben 60 bancarelle, il mercatino si estende da via Baracchini a via Partaccia, ma sono molti i proprietari che hanno deciso di chiudere a fine estate. La crisi economica che non lascia respiro è senza dubbio la causa principale del calo di fatturato, ma nota molto dolente è anche la concorrenza sleale degli abusivi che senza permesso, vendono la stessa merce alla metà del prezzo, di chi invece è in regola e paga regolarmente le tasse. «Siamo circondati da ambulanti non autorizzati - afferma Umberto Battistini -, vendono la frutta e la verdura a prezzi stracciati sui camion a cento metri dal mercatino, non rilasciano fattura e non spendono un euro per il suolo pubblico. Già il lavoro è poco e ultra tassato, più ci si mette la concorrenza sleale, come si fa noi a sopravvivere? La polizia viene, fa la multa, ma poi queste persone ritornano e nessuno fa niente. Io pago 6 mila euro l'anno al Comune per il suolo pubblico, l'amministrazione deve mettere un freno a questa situazione, deve punire chi non rispetta la legge». Ma sono anche tanti altri, forse troppi, i problemi che ancora ci sono al mercatino: asfalto vecchio e pieno di buchi dove puntualmente le persone sopratutto anziani e bambini cadono e si fanno male, sporcizia e degrado delle aiuole, mancanza di bagni pubblici.
«Il Comune quest'anno è intervenuto, ha fatto l'asfalto nuovo nella strada adiacente al mercatino (via Partaccia), ma non ha sistemato la nostra piazzetta perché erano finiti i soldi. Quindi siamo allo stesso punto di prima, anche se in realtà ci erano state fatte tante promesse. A nessuno importa di noi, perché sono anni ormai che denunciamo questa situazione»,dichiara Loriano Ricci del banco Zanella. Anche gli ambulanti storici, quelli che hanno “fondato” il mercatino della Partaccia nel lontano 1978, chiedono aiuto all'amministrazione perché così non riescono più ad andare avanti: «Noi delle bancarelle paghiamo oltre 100 mila euro all'anno per il suolo pubblico, ma continuiamo ad avere l' asfalto vecchio e pericoloso, non abbiamo nessuno che tutela il nostro lavoro perché sono tanti gli abusivi e non sono mai stati fatti delle opere di riqualificazione per noi. Mi sento abbandonata dal Comune, noi abbiamo diritto ad avere delle tutele maggiori», conclude Maria Pucci proprietaria del banco del pesce.
Sara Lavorini
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