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La cooperativa Di Vittorio cresce

La cooperativa Di Vittorio cresce

Assistiti e assistente nell’oasi Wwf puliscono gli spazi degli animali

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MASSA. Da assistiti ad assistenti, per imparare a dare, ad accudire, a rendersi utili alla collettività, e per acquisire consapevolezza delle proprie capacità oltre che dell'importanza della natura e dell'ambiente nel quale viviamo, dimostrando di essere parte integrante della società. E’ stata una giornata di formazione, ma anche di festa, quella che si è svolta venerdì scorso al centro didattico oasi Wwf dei Ronchi per gli utenti e operatori della cooperativa sociale Di Vittorio, che opera sul territorio di Massa Carrara, in ambito di salute mentale degli adulti, da 20 anni, attraverso i suoi operatori a domicilio e la residenza riabilitativa situata a Sorgnano.

Gli ospiti della cooperativa Di Vittorio, sempre assistiti, hanno riordinato e pulito gli spazi occupati dagli animali, si sono presi anche cura di loro e delle loro necessità, gli hanno fornito acqua e cibo, hanno aggiustato utensili, e gabbie, sistemato la piccola libreria all’interno del centro. Insomma, si sono proprio calati nella parte dei volontari Wwf. Al termine della giornata nel verde dell'oasi è stato offerto uno spuntino e a conclusione dei lavori assegnato a tutti un attestato di partecipazione come "operatore volontario per un giorno”.

«Questa giornata- spiega Manuela Dazzi, della cooperativa Di Vittorio - a cui hanno partecipato 26 persone e 7 operatori della cooperativa, tutte iscritte volontariamente e desiderose di fare qualcosa di utile, è la prima tappa di un progetto che si svilupperà attraverso una serie di incontri con la natura del nostro territorio, una serie di appuntamenti dove l'utente sarà a stretto e diretto contatto con la natura. Inoltre per i più interessati e motivati, dopo questa esperienza, a questa forma di volontariato in aiuto all’ambiente, si potrà aggiungere un percorso di partecipazione fisso all'interno del didattico oasi Wwf». «Piccoli passi per un futuro migliore- conclude Dazzi- con la speranza che iniziative come questa possano essere sempre più frequenti e apprezzate». (mda)

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