Il Tirreno

L’APPELLO

Il 28 maggio la decisione: senza aiuti mollo tutto

CARRARA. Era la fine dello scorso maggio quando, davvero a sorpresa, Gigi Buffon comunicò il suo intento di lasciare la Carrarese. Una notizia immediatamente ripresa dalle agenzie, proprio mentre il...

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CARRARA. Era la fine dello scorso maggio quando, davvero a sorpresa, Gigi Buffon comunicò il suo intento di lasciare la Carrarese.

Una notizia immediatamente ripresa dalle agenzie, proprio mentre il portierone era a Marina di Massa, in una delle sue proprietà.

Un mese, dunque, in cui poteva succedere di tutto e invece nulla è accaduto, se non la consapevolezza che Gigi è davvero stanco di tirare avanti da solo quella che è uno dei fiori all’occhiello della città. Non questioni economiche fini a se stesse animano il patron, anche se sono comunque importanti.

L’idea che si sono fatta coloro i quali conoscono da anni Buffon, magari da quando era ancora nelle giovanili del Bonascola e, subito dopo, in quelle del Parma, è che non si tratta solo di soldi, ma bisogno di sentire partecipe la città e il suo polo produttivo, anche considerando il fatto che, visti i suoi tanti impegni, Gigi non è presente sul territorio, vive altrove e, maggiormente, non vive direttamente le sorti della sua Carrarese.

L’idea è questa e il nodo gordiano rimane l’assenza di partners locali (e non) che lo affianchino prima dello scadere dei termini per l’iscrizione al campionato di Lega Pro.

Di certo la Carrarese (e il suo popolo) sta attraversando un momento epocale.(f.p.)

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