Attenzione
Giudici, protesta per carichi di lavoro e pochi cancellieri
MASSA. Continua lo stato di agitazione dei giudici, indetto dall'Associazione nazionale magistrati su tutto il territorio nazionale per il 22, 23 e 24 giugno 2015. A Massa ieri i giudici hanno...
MASSA. Continua lo stato di agitazione dei giudici, indetto dall'Associazione nazionale magistrati su tutto il territorio nazionale per il 22, 23 e 24 giugno 2015. A Massa ieri i giudici hanno interrotto le udienze e si sono riuniti per parlare della situazione del tribunale apuano e per accendere i riflettori sulle problematiche della giustizia. A fare da portavoce è stato Paolo Puzone, rappresentante locale dell’Anm. «Nella sezione civile del tribunale di Genova (distretto a cui appartiene Massa) i giudici smaltiscono ogni anno 250 fascicoli ciascuno, da noi invece il carico di lavoro è quasi il triplo. Arriviamo intorno alle 700 cause». Secondo la pianta organica approvata dal ministero con quindici giudici ordinari e dodici onorari il tribunale è a posto, in realtà basta vedere quanto c’è da smaltire per rendersi conto che ne servirebbero almeno due in più.
C’è poi il problema degli amministrativi che tocca principalmente le cancellerie che con i prepensionamenti hanno perso dal 20 al 25 percento degli effettivi. Un deficit particolarmente gravoso per il corretto e fluido funzionamento dell'attività giudiziaria: l’assenza dei cancellieri durante lo svolgimento delle udienze civili; degli ufficiali giudiziari in quelle penali; l’osservanza del divieto di comunicazione dei testimoni, tra di loro e con le parti. Le udienze pomeridiane non si possono fare sempre proprio perché non c’è personale e non vengono pagati neppure gli straordinari, né in busta paga e neppure come riposi supplementari. Da quin la decisione dell’Associazione nazionale magistrati di interrompere i processi per qualche minuto. Anche oggi potrebbe ripetersi lo stato di agitazione.
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