Sicurezza
La Consulta: «Va creato un istituto omnicomprensivo»
FIVIZZANO. Argomento caldo quello sulla ventilata chiusura del convitto dell'istituto Agrario sul quale interviene la Consulta dei genitori di Fivizzano-Casola che ribadisce con sempre più...
FIVIZZANO. Argomento caldo quello sulla ventilata chiusura del convitto dell'istituto Agrario sul quale interviene la Consulta dei genitori di Fivizzano-Casola che ribadisce con sempre più convinzione «che l’unica soluzione possibile per poter rilanciare i nostri istituti superiori e evitare l’ulteriore depauperamento delle nostre scuole è l’istituzione di una Presidenza unica in un istituto omnicomprensivo, che raggruppi quindi sotto lo stesso tetto tutte le scuole, dalla materna alle superiori».
E per fare questo per la Consulta sarebbe sufficiente trasformare “il Moratti di Fivizzano da istituto comprensivo in omnicomprensivo, senza aggravio di ulteriori costi sulle disastrate casse dello Stato”.
E' convinzione dei genitori della Consulta «che una Presidenza motivata e presente, con una segreteria stabile, è alla base dell’esistenza stessa delle scuole e non si può prescindere da questo se le si vuole mantenere nel nostro territorio. Oltre a questo è necessario rivedere l’organizzazione logistica delle varie sedi presenti nel nostro territorio e riunire quindi sotto un unico tetto tutti gli istituti superiori in un ambiente stabile e sicuro. Per fare questo è necessario che la Provincia, con le risorse arrivate in Regione per la messa in sicurezza degli edifici scolastici colpiti da terremoto, dia il via alla ristrutturazione del Sambuchi di Fivizzano nel quale dovranno essere ospitati tutti i ragazzi del scuole superiori fivizzanesi».
Sull'argomento dell'Agrario la Consulta sostiene «si parla di formazione indirizzata ad incentivare le ricadute sul territorio e in questo senso abbiamo un territorio prevalentemente agricolo, pur tuttavia l’istituto Agrario non è valorizzato come merita e ogni anno è in deficit di iscrizioni in controtendenza con il dato nazionale». E si parla anche del professionale Pacinotti «la mancanza di idee e di una dirigenza motivata e presente ha portato alla chiusura anche del corso per elettrotecnici nonostante la presenza sul territorio di importanti aziende che ogni anno richiedono tecnici specializzati». E così chiude la Consulta « è indispensabile che la politica faccia la sua parte, lasciando per una volta da parte polemiche e divisioni, ma lavorando uniti per difendere e rilanciare l’offerta formativa che è alla base dell’esistenza della nostra comunità: scuola, strada e sanità, senza questi tre elementi siamo destinati all’estinzione».
Marco Landini
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