Il Tirreno

Animosi, l’apertura slitta agli inizi del 2016

L’intervento di restauro piace ai membri della commissione consiliare ma il teatro sarà agibile con qualche settimana di ritardo rispetto alle attese

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CARRARA. I più ottimisti parlano dei primi mesi del 2016, qualcuno sentite le “indiscrezioni da cantiere” dice addirittura che ci vorrà ancora un anno di lavori: quello che sembra certo e’ che difficilmente il Teatro degli Animosi di Carrara potrà alzare il suo sipario all’inizio del nuovo anno, come annunciato solo tre mesi fa. Gli appassionati dovranno pazientare ancora qualche mese o forse addirittura un anno per poter tornare a godersi la stagione teatrale agli Animosi di Carrara. Nonostante a marzo, appena incassata la nuova tranche di fondi regionali, l’amministrazione avesse annunciato che con l’inizio del 2016 il Teatro di Piazza Battisti avrebbe riaperto le porte al pubblico, il sopralluogo nel cantiere effettuato recentemente dalla Commissione Lavori Pubblici sembra aver raffreddato gli entusiasmi. L’intervento, è bene precisarlo, sta procedendo e tutti i consiglieri hanno constatato la bontà del lavoro svolto fin qui. «Sono orgoglioso di quello che stanno facendo, grazie a questo intervento verrà restituito alla città uno degli edifici più belli della provincia» ha dichiarato il presidente della commissione Luca Barattini (Pd). D’accordo per una volta anche l’opposizione, con Francesco De Pasquale (M5S) pronto ad ammettere: «In effetti il teatro è in buone mani». Il problema, dunque, è il rispetto delle “scadenze” indicate da Piazza Due Giugno: difficilmente il cantiere chiuderà in tempo per consentire che almeno parte della stagione 2015/16 possa tenersi agli Animosi.

«Termineranno nei primi mesi del 2016» ha spiegato Barattini, fornendo una scadenza dilazionata solo di qualche settimana rispetto a quella indicata dal sindaco Zubbani. Il primo cittadino, lo ricordiamo, a metà marzo aveva garantito: «Gli interventi saranno realizzati entro dicembre e dall’anno prossimo si potrà riaprire il teatro». Più “pessimista” del suo presidente di commissione, il consigliere De Pasquale: «I ritmi non sono serratissimi. La sensazione, parlando anche con i tecnici, è che ci vorrà ancora un anno». Secondo i calcoli del consigliere grillino, fatti sulla base dei “rumors” che circolano in cantiere, perché il Teatro sia davvero nuovamente fruibile bisognerà aspettare addirittura giugno del prossimo anno.

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