Il Tirreno

Erosione e costi ambientalisti critici sul Piano Spiagge

Italia Nostra, Legambiente e Salviamo paesaggio e territorio firmano un dossier di osservazioni sul litorale di Marinella

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SARZANA. Osservazioni sul Piano Spiagge di Marinella, in un corposo dossier firmato da Serena Spinato, vice presidente di Italia Nostra sezione La Spezia, da Roberto Mazza membro del Forum nazionale “Salviamo il paesaggio difendiamo i territori” e Alessandro Poletti, presidente del Circolo “Valdimagra” di Legambiente.

Le associazioni ambientaliste sollevano una serie di criticità che, secondo loro, «richiedono una sostanziosa correzione del Piano».

«Per loro stessa natura - si legge nel comunicato - le osservazioni hanno una funzione negativa, ma questo non significa che noi si analizzi la questione di Marinella rilevando soltanto i difetti del progetto, anzi abbiamo idee per uno sviluppo alternativo che privilegi il turismo sostenibile e la piena fruibilità del litorale, che preservi la bellezza dei luoghi e l’integrità dei territori agricoli, che favorisca una viabilità sempre più ecosostenibile e, naturalmente, che tuteli il lavoro di quanti gestiscono direttamente e indirettamente le attività balneari. Si tratta quindi di osservazioni costruttive che vogliamo sottoporre alle amministrazioni e a cittadini nell’inchiesta pubblica che ci apprestiamo a richiedere alla Regione».

I tre ambientalisti si chiedono: «Perché sacrificare tanto suolo agricolo per dei parcheggi conteggiati anche tenendo conto di auto fuori posto o infrascate, mentre si potrebbe incentivare la ricettività diffusa nella vallata con il potenziamento della mobilità ciclabile: si parla di ciclabile dietro la spiaggia di Marinella ma non per la spiaggia di Marinella; oppure perché si vuole consumare così tanto suolo agricolo mentre esso è il fulcro dell’appetibilità turistica del territorio: semmai spiaggia e agricoltura andrebbero legate con il rilancio della seconda e il recupero a uso ricettivo dei numerosi casali abbandonati. È poco comprensibile che la politica abbia più a cuore gli interessi del Monte dei Paschi che non quelli dell’ambiente, dei balneatori e dei cittadini. Il Monte dei Paschi ha e ha avuto, problemi col mondo della finanza molto più grandi di quelli ascrivibili all’ostruzionismo ambientalista della Val di Magra. I problemi bancari hanno origine altrove e non sono certo sanabili convertendo così tanto territorio agricolo in edificabile. Il danno ambientale, economico e turistico sarebbe troppo superiore anche agli svantaggi sociali determinati dalla attuale conduzione sciatta del litorale. C’è bisogno di qualcosa di diverso che leghi turismo e ambiente, agricoltura e lavoro».

Ed ecco quelle salienti tra le osservazioni enumerate nel dossier.

Erosione litorale. «Dopo un impegno di circa 7 milioni di euro a fine lavori, non saremo garantiti che il litorale, abbellito con dune artificiali, non subirà erosioni (con grave danno economico). Negli anni ‘90 l’Università di Pisa aveva proposto un intervento di ripascimento con sole sabbia e ghiaia per un costo di 60 miliardi di vecchie lire che con una manutenzione ogni 5 anni avrebbe risolto il problema dell’erosione del litorale, ma il Comune di Sarzana si oppose per motivi meramente economici preferendo, nonostante la contrarietà della maggioranza degli esperti, il progetto del prof Aminti dell’Università di Firenze che prevedeva un sistema di pennelli frangiflutto per soli 3 miliardi di vecchie lire. Tale soluzione rappresenta a tutt’oggi una soluzione tampone che non dà garanzie di buona riuscita di un simile Piano Spiagge».

Direttiva Bolkestein. «Rispetto alla direttiva Bolkestein ciò che sta avvenendo nel nostro litorale di Marinella è un rozzo tentativo di opporsi alle regolamentazione europea per le concessoni demaniali. Già la Giurisprudenza di molti trib. amm. italiani si è espressa avversando tentativi anche assai più raffinati di quello approvato dall’amministrazione di Sarzana».

Costi e fruibilità per le famiglie. «Considerando gli alti costi del progetto e quelli successivi di esercizio, riusciranno i Bagni a mantenere tariffe alla portata di una famiglia media con figli piccoli (tra i principali fruitori del litorale sabbioso)? Riteniamo importante che la Spiaggia di Marinella per quanto migliorata rimanga accessibile alle famiglie, prevedendo anche congrui spazi di arenile libero».

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di Redazione web