Lutto
Dal popolo di Facebook parte il tam tam «Colpa dei piromani?»
Sul gruppo Sei di Massa se post sempre più allarmati «Sta bruciando il nuovo ospedale? C’è puzza, non si dorme»
MASSA. Ancora una volta Facebook ha fatto da tam tam. Pochi minuti dopo lo scoppio dell’incendio e già sul gruppo Sei di Massa se si moltiplicavano i post di persone che chiedevano o davano informazioni. Prima il rogo è stato localizzato al nuovo ospedale, poi in autostrada. Ma rapidamente le informazioni si sono fatte sempre più precise: «Brucia una fabbrica dietro l’Olidor». E guarda caso a leggere quel messaggio è stata la compagna di un operaio che lavorava in zona. L’uomo era andato a dormire, ma si è rivestito ed corso a dare un’occhiata. La sua azienda non era interessata dalle fiamme ma il viaggio è stato utile perché ha potuto dare notizie di prima mano alla comunità che nonostante l’ora era online in attesa di novità.
Dopo nemmeno un’ora c’era pure il primo video, ripreso con un cellulare dalla finestra di una casa piuttosto lontana. E i primi sospetti che dietro a quelle fiamme potessero nascondersi dei piromani. Nonostante la sequela di insulti agli ignoti incendiari però sembra che tutto sia partito da un macchinario che non era stato spento. Così col passare delle ore il dibattito si è spostato sull’odore acre che si avvertiva a seconda della zona di residenza: «Qui a Bondano non si sente niente»; «Anche a Romagnano possiamo dormire con le finestre aperte». Ma non appena cambiava il vento ecco che chi prima era tranquillo comincia a inquietarsi: «E se questo fumo fosse tossico? E se la nube lascerà dei segni sulla nostra salute?». Fino alle tre del mattino, quando anche i più irriducibili si sono stufati e sono andati a letto.
Ieri mattina alle otto chi non aveva visto Facebook la sera prima ha cominciato da capo: «Cosa è successo? Ci sono dei feriti? Li hanno presi i piromani?». Poi tutti al mare.
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