Sicurezza
Ma Grassi vuole salvare l’istituto
Il primo cittadino di Fivizzano rivela: «Abbiamo un piano già pronto»
FIVIZZANO. Sulle sorti dell’Agrario arrivano anche le considerazioni del primo cittadino Paolo Grassi.
«Abbiamo già un piano pronto per l’Agrario. Mi sono già incontrato più volte con in tecnici della Regione per richiedere una nuova deroga, da aggiungere a quella già avuta in precedenza, della durata di due anni, con l’allungamento della stessa di altri 12 mesi. Con la realizzazione di un plesso scolastico similare al nostro a Sarzana abbiamo perso l’utenza di costa, aggiungendo a questa situazione anche il non allineamento alle normative per quanto riguarda il rischio sismico. I ragazzi ad oggi sono ancora nei container. Non possiamo permetterci di perdere un polo scolastico come quello di Soliera che si lega intrinsecamente al territorio e che, insieme all’alberghiero di Bagnone, rappresenta un polo di sviluppo per il territorio ed i valori economici che ne potrebbero emergere»
Il primo cittadino non è daccordo poi sul dato che indica in un calo pauroso degli iscritti. « Non è vero inoltre che non ci siano più iscritti, visto che l’anno passato la nuova prima aveva 24 iscritti e quest’anno ne avrà 14, questi ragazzi avranno qualifica di periti uno volta compiuto il percorso di studi, una qualifica importante - dice il sindaco - Bisogna guardare alla Garfagnana a ricostruire un rapporto, che sarà facilitato grazie al collegamento ferroviario rinnovato tra Aulla e Lucca. Inoltre grazie ad un progetto europeo, lanciato dal Ministero della coesione ed indirizzato alle popolazioni che vivono in zone svantaggiate, potranno arrivare tre milioni di euro per i prossimi 5 o 6 anni da indirizzare verso trasporti scuole e sanità, in modo da potenziare tale attività. Un’ulteriore possibilità potrebbe giungere dalle nuove risorse messe a disposizione per gli edifici pubblici che rientrano nel cesto dei fondi post-sisma. Ci attiveremo inoltre per cercare fondi di origine europea che possano fare proseguire la storia di questo edificio». Insoma per Paolo Grassi la battaglia per mantenere vivo l’Agrario, anzi rilanciarne l’azione non è ancora cominciata. (C.B.)
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