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Bonugli lascia la segreteria di Sel

Bonugli lascia la segreteria di Sel

«Basta con gli equivoci: dobbiamo collocarci all’opposizione del Pd»

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MASSA. «Ho deciso di dimettermi dalla segreteria provinciale di SEL Massa Carrara, per due ragioni: la prima è stato il deludente risultato elettorale della lista ‘Sì Toscana a Sinistra’ dello scorso 31 maggio, la seconda per l’analisi di quel risultato offerta da una parte del gruppo dirigente del partito». A parlare è Maurizio Bonugli, ex assessore provinciale ai tempi di Rifondazione Comunista, nella prima giunta Angeli, poi passato in Sel insieme alla maggior parte della segretaria di Rifondazione. «Scarsa capacità di attivazione dei compagni e delle compagne nella campagna elettorale per le regionali- spiega Bonugli-; un risultato estremamente deludente, quando a Massa Carrara racimoliamo uno scarso 4,6%, di cui accusiamo chi non si è attivato, scambiando le cause con gli effetti. Ovvero, risultiamo perdenti elettoralmente perché siamo invisibili politicamente. Credo- continua Bonugli- che in un quadro di questo tipo, un gruppo dirigente responsabile, ed anche qualche consigliere comunale in carica, anziché attribuire responsabilità ad altri o ad altro farebbe bene a prendere atto della situazione e a comportarsi di conseguenza».

E ancora, Bonugli imputa a Sel di Massa Carrara l’apertura costante al Pd che invece dovrebbe essere trattato come avversario politico, di una sinistra che non è più tale:«Se la nostra sinistra non è davvero alternativa alla sedicente e per adesso vincente sinistra renziana, e ne è solo la ruota di scorta, a che serve? Basta con gli equivoci: a Massa Carrara dobbiamo collocarci all’opposizione del PD in tutti i comuni e, per il futuro amministrativo, dobbiamo lavorare da subito per presentare programmi, candidature a sindaco e liste di sinistra, alternative a quel partito. E invece, una parte del gruppo dirigente di SEL Massa Carrara si attarda ancora dietro le faide interne al PD illudendosi di sfruttarne le contraddizioni. Ma questa è una concezione vecchia e perdente. A Massa siamo passati all’opposizione, anche se nessuno se n’è accorto; a Carrara siamo la stampella dell’amministrazione Zubbani ampiamente delegittimata oltre che dall’opinione pubblica carrarese anche da pezzi importanti della sua stessa maggioranza. A Montignoso la situazione non è certo migliore». Infine la formula: «È il momento di costruire una sinistra nuova, di andare oltre SEL disegnando e realizzando anche a Massa Carrara un campo più aperto, per diventare punto d’incontro, di iniziativa e di sintesi politica per tutti coloro che non vogliono rassegnarsi al dilagante conformismo renziano e all’avanzata della peggior destra leghista. L’idea è quella di proporre una “rete a sinistra” qua a Massa Carrara dove ritrovarci, discutere e fare insieme. Senza esclusioni. Ma in maniera aperta ed inclusiva. Ce la faremo». (Mda)

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