Il Tirreno

Abbonamenti e ticket: cosa fanno altri Comuni

Abbonamenti e ticket: cosa fanno altri Comuni

Dal posteggio gratuito al pass per residenti che costa 70euro al mese

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MASSA. È normale: devi affrontare una cosa nuova e, prima di farlo, ti dai un’occhiata intorno per capire quali soluzioni abbia scelto chi con la novità si è già misurato.

Così, due settimane prima dell’entrata in vigore del piano sosta, favorevoli e contrari navigano su Internet per capire che vie abbiano percorso altri Comuni. Quelli a cui le strisce blu proprio non vanno giù e considerano gli abbonamenti come una gabella sull’auto, chiamano in aiuto Roma e Firenze. Le capitali dell’arte la sosta ai residenti non la fanno pagare. Chi dice “no” ai parcometri prova, poi, a lanciare lo sguardo un po’ più vicino: Forte dei Marmi e Sarzana. I cugini versiliesi recentemente hanno esteso il diritto al posteggio gratuito, per i residenti, anche i giorni festivi. A Sarzana (dove il ticket costa 1,20 euro) i residenti della ztl possono parcheggiare gratuitamente in due ampi posteggi. Anche oltre Foce chi vive in centro parcheggia la prima automobile a costo zero (per la seconda paga un abbonamento annuale di 125 euro, iva esclusa). Nella città del marmo sono state individuate due zone: la blu, più vicina al centro storico, e la verde, più esterna. Chi (non residente) lascia l’auto in sosta nella zona blu paga 1 euro la prima ora e, nella logica di favorire la rotazione, le ore successive alla prima costano 1,50 euro. Più economica la zona verde (0,50 euro la prima ora e le successive).

Chi alle strisce blu è favorevole perché le considera condizione indispensabile per la piena efficienza della zona a traffico limitato, spiega che non si può valutare la qualità del piano sosta esclusivamente dal “trattamento” riservato ai residenti. Nella logica che il centro città deve essere fruibile da tutti. Ecco, allora, altri esempi. Pisa in primis. Nella città universitaria il ticket varia da 60 centesimi a due euro, in base alle zone (sono disciplinate diversamente le aree di posteggio vicino all’ospedale di Cisanello). Sotto la Torre gli abbonamenti per i residenti in ztl costano 120 euro l’anno (20 in più rispetto a Massa).

A Viareggio è stata individuata una lunga lista di categorie aventi diritto all’abbonamento e a ciascuna è stata associata una tariffa. Le donne in gravidanza e con bimbi piccoli - per scendere nel dettaglio - pagano 10 euro al mese. L’utente esterno (così il Comune versiliese definisce il non residente) può ottenere l’abbonamento per gli stalli blu. Può scegliere una fascia di riferimento e lasciare lì - e solo lì - la sua vettura: paga 40 euro mensili dal lunedì al venerdì o dal martedì al sabato (i festivi sono sempre esclusi). Se vuole posteggiare anche i giorni di festa (sempre in una sola zona prescelta) spende 50 euro. Per lasciare l’auto in sosta in tutte le fasce, ne servono 100.

I residenti spendono 30 euro al mese per singola fascia (20 se sono disposti a rinunciare ai festivi). Con 70 euro mensili il residente parcheggia in tutte le fasce.

Soluzioni diversificate anche se Palazzo civico assicura che a Massa la volontà di far cassa non c’è: «In bilancio - parola del sindaco Volpi - da parcheggi e abbonamenti è previsto un incasso pari a 600.000 euro. Lo stesso dello scorso anno».(c.s.)

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