Il Tirreno

PRECISAZIONE DELL’ASL

Un uso improprio del Punto soccorso

AULLA. Roberto Vatteroni, responsabile struttura dipartimentale 118 e soccorso cave, intervine in merito al Punto di primo soccorso di Aulla. «Presso la Casa dela Salute di Aulla è stato dislocato il...

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Roberto Vatteroni, responsabile struttura dipartimentale 118 e soccorso cave, intervine in merito al Punto di primo soccorso di Aulla.

«Presso la Casa dela Salute di Aulla è stato dislocato il Punto di emergenza territoriale per i seguenti motivi: un servizio della Asl, il Pet del 118 - esordisce Vatteroni - è stato spostato presso strutture della Asl dove erano stati prima progettati e poi realizzati locali ad hoc, per cui non è più opzionabile la scelta di spendere fondi pubblici per affitti di locali di altri Enti quando se ne hanno di propri; l’erogazione di un finanziamento della Regione finalizzato al potenziamento delle attività della CdS di Aulla stessa (il Cronical care model) mediante l’implementazione di un turno infermieristico in condivisione con il sistema 118. In base alla deliberazione giunta regionale Toscana N. 507/2007, l’Asl 1 ha istituito da anni un Pps all’interno del Pet, che è la sede logistica dei mezzi e degli equipaggi del 118 e niente più, e lo ha confermato dopo il trasloco presso la Casa della Salute, prevedendone in più l’accessibilità h24. Deve, però, essere ribadito che: la finalità della predetta delibera era quello di “filtrare” l’accesso di cittadini, affetti da lievi patologie, ai Pronto soccorso ospedalieri, in virtù della presenza di un medico del 118 non sempre impegnato in missioni istituzionali di emergenza/urgenza sul territorio; le peculiarità organizzative dei Pps prevedono, per quanto descritto in precedenza, di poter accogliere e gestire solamente cittadini con ben determinate sintomatologie trattabili nei punti di primo soccorso, come: congiuntivite, patologie prime vie aeree, otalgie, dolore articolazione temporo-mandibolare, dolore alveolo-dentario, gengivo-stomatite, ingestione di corpo estraneo, gastroenterite non complicata, cistite, ritenzione urinaria, dolore mestruale, dolori muscolari, contusioni e distorsioni minori, lacerazione semplice, profilassi antitetanica, suture di brevi ferite, punture da animali marini e insetti, ferite superficiali da non suturare, abrasioni, dermatiti da contatto, ustioni da mezzi fisici e chimici, fino al 2º grado, orticaria, crisi di panico».

Il dottor Vatteroni precisa inoltre che: «La logica di questa disposizione è basata sull’assunto che in qualunque momento di visita per simili patologie, il medico del 118 deve poter interromperle, se attivato dal 118, per recarsi in missione istituzionale di emergenza territoriale. Si verifica, invece, che personaggi politici locali stanno divulgando a mezzo stampa un messaggio del tutto diverso e potenzialmente pericoloso ossia che il Pps costituisca una sede di erogazione di prestazioni sanitarie di emergenza/urgenza. È pertanto assolutamente necessario, a tutela dei cittadini in primo luogo, che sia pubblicamente chiarita la funzione specifica del tipo di servizio erogabile dal Pps, invitando la popolazione, in caso di sintomatologia o di patologie rilevanti, a chiamare il 118 o a recarsi presso i Pronto soccorsi ospedalieri, ma non al Pps ove si creerebbero criticità assistenziali dovute alla mancanza di quei necessari requisiti architettonici, strumenti e presidi sanitari che sono previsti solo per le strutture accreditate come “Pronto soccorso” e della cui mancanza non può certo essere accusato o responsabile il sistema 118».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa