Sicurezza
Tares: la riscossione ad opera del Comune batte Equitalia
CARRARA. Tassa sui rifiuti, riscossione il Comune fa meglio di Equitalia. Sul tributo 2013 la raccolta e’ arrivata all’85%, dieci punti in piu’ rispetto a quando era affidata alla società dello Stato....
CARRARA. Tassa sui rifiuti, riscossione il Comune fa meglio di Equitalia. Sul tributo 2013 la raccolta e’ arrivata all’85%, dieci punti in piu’ rispetto a quando era affidata alla società dello Stato. «È un meccanismo più faticoso per gli uffici ma che ci permette da un lato di andare maggiormente incontro alle esigenze dei contribuenti e, dall’altro, di riscuotere di più, anche se con tempi più lunghi»: l’assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli ha commentato così i dati sulla riscossione della tassa sui rifiuti, relativamente all’anno 2013. Il comune di Carrara è riuscito a incassare oltre 12 milioni dei 15 milioni di euro di gettito previsto, ovvero circa l’85% del totale. Si tratta di un buon risultato che diventa addirittura ottimo se paragonato a quelli degli anni precedenti: nel 2013 infatti l’amministrazione carrarese ha deciso di passare alla riscossione “in house” e “scaricare” Equitalia. «Questo ha comportato molto lavoro in più per i nostri dipendenti ma il risultato è evidente» ha spiegato l’assessore Andreazzoli. Dati alla mano, con Equitalia, il municipio incassava circa il 75% del dovuto: meno soldi ma più in fretta, verrebbe da dire, visto che il meccanismo applicato dalla società di riscossione dello Stato prevede due sole fasi, a fronte delle quattro introdotte dal comune.
«A chi non paga entro i termini previsti, inviamo un avviso bonario, un sollecito – entrambi senza alcuna sanzione – un accertamento, con una sanzione del 30% e solo alla fine passiamo all’iscrizione a ruolo» ha precisato la Andreazzoli, sottolineando come questo sistema sia “svantaggioso” per il comune, che vede allungare i tempi dell’incasso ma permetta di «andare incontro alle esigenze dei contribuenti, soprattutto in tempi di crisi». Il lato positivo è che la percentuale di riscossione del gettito è aumentata di 10 punti, anche se i tempi di incasso sono – come detto - decisamente più lenti, con ripercussioni notevoli sulla liquidità delle casse comunali: «Alla fine di quest’anno andremo recapitare gli accertamenti sulla tassa del 2013» ha sintetizzato l’assessore. E per quanto riguarda quel 15% di mancato incasso, pari a meno di 3 milioni di euro, non tutto è imputabile a una reale volontà di eludere. In molti casi, spiegano dagli uffici del settore, si tratta di imprecisioni.
«Su circa 38 mila pagamenti, ci sono almeno 3 mila errori o incongruenze. Abbiamo molti casi in cui il versamento è stato destinato a un comune in provincia di Reggio Calabia, che ha un codice simile al nostro, oppure pagamenti in cui è riportato un codice fiscale che non corrisponde a quello del contribuente» spiega il dirigente del settore Fiscalità, Guirardo Vitale. Si tratta, è bene precisarlo, di soldi recuperabili ma, conclude l’assessore, «solo al termine di un lungo lavoro da parte dei nostri dipendenti».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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