Lutto
Scuola, nuovo allarme sui precari
I sindacati: a rischio 5.306 supplenze annuali. E saranno tagliati 212 posti del personale Ata
FIRENZE. Nella scuola toscana attualmente ci sono 5.306 supplenze annuali fatte da precari: «Renzi minaccia di non assumere costoro? La scuola non può funzionare», accusano i sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda Unams, secondo cui queste supplenze «garantiscono la didattica ordinaria», e quello del governo è «un ricatto», peraltro in presenza della sentenza della Corte di giustizia europea secondo cui i precari con 36 mesi di servizio vanno assunti.
Secondo i sindacati, che hanno chiesto un incontro al presidente della Regione Enrico Rossi, le Graduatorie a esaurimento non possono essere l'unico bacino di docenti a cui attingere per la stabilizzazione: «I precari di questa tipologia per alcuni insegnamenti non ci sono, o se ci sono non sono sufficienti». Esiste poi la questione dei dirigenti scolastici, con 199 scuole che hanno le sedi vacanti e 27 sottodimensionate che non lo avranno. La rinnovazione del concorso ha prodotto 136 idonei, «ma se il concorso fosse messo in discussione - afferma Alessandro Rapezzi (Flc-Cgil) - da una vertenza che chiunque degli espulsi potrebbe intraprendere, duecento scuole rimarrebbero senza preside».
Secondo i nuovi parametri del Ministero dell'Istruzione, in Toscana per il prossimo anno scolastico 2015/16 saranno tagliati 212 posti del personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario), dopo che già l'anno scorso le scuole avevano ottenuto 137 unità aggiuntive in meno rispetto alle richieste. È quanto hanno reso noto Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda Unams. «Per funzionare come questo anno occorrerebbero 457 posti in più», lamentano. Secondo i dati del Miur, gli alunni in regione cresceranno (da 478.595 a 481.769), e tra loro aumenterà il numero di alunni disabili (da 11.433 a 11.926). In parallelo, tuttavia, verranno meno 100 segretari e 174 custodi, mentre saranno recuperati 62 posti fra i collaboratori per gli alunni disabili. Il mantenimento dei lavoratori delle cooperative, secondo i sindacati, è positivo dal punto di vista occupazionale, ma è insufficiente perché questi lavoratori non possono sostituire in tutto e per tutto il personale Ata pubblico.
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