Sicurezza
Marmi Carrara da record utili per quasi 5 milioni
Il bilancio della società acquisita al 50% dal gruppo Bin Laden (gli altri soci sono Alberto Franchi e Andrea Rossi) ha chiuso il 2014 con 4.820.310 euro di attivo
CARRARA. Quattro milioni e 800mila euro di utili, al netto delle tasse per la Marmi Carrara.
Bilancio da record per la società al 50% nelle mani del gruppo Bin Laden (gli altri due azionisti sono Andrea Rossi del Fiorino e Alberto Franchi della Franchi Umberto Marmi Srl).
Il 2014 si chiude con un utile di oltre quattro milioni di euro al netto delle tasse: 4 milioni 820.310 euro per la precisione (due milioni e 800mila euro sono gli utili distribuiti dalla Sam). E un indice positivo rispetto all’anno precedente quando l’attivo si era fermato - si fa per dire - sotto i 4 milioni (3 milioni e 917mila euro).
Un colosso dai grandi numeri: il fatturato è di 24 milioni e 552mila euro. E soprattutto un gruppo che non risente della crisi del settore e che dal luglio scorso ha acquisito un socio importante come il gruppo Bin Laden.
Nel luglio scorso, con la firma davanti al notaio Alessandro Matteucci, è passata di mano la totale proprietà della Società "Erton", che è titolare del 50 per cento della Società "Marmi Carrara", cui fa capo la metà della Società "Sam", titolare di circa un terzo delle cave di marmo bianco di Carrara. Le famiglie Gaspari, Piacentini, Tonini e Volterrani ne hanno infatti trasferito la proprietà alla Società "CPC Marble & Granite Ltd", con sede in Cipro, che appartiene al gruppo arabo di proprietà della famiglia Bin Laden, il quale è, per fatturato, il terzo gruppo al mondo nel settore delle costruzioni e opera già da anni nel settore del marmo.
Il prezzo di vendita? Siamo sempre nell’ambito dei grandi numeri: poco meno di 45 milioni di euro tanto era costata l’acquisizione del pacchetto azionario della Marmi Carrara.
Cifre da capogiro e grandi progetti nel nome del marmo bianco delle cave di Carrara: questo almeno quanto è stato annunciato subito dopo l’operazione Bin Laden. Due stabilimenti a Jedda. Il gruppo Cpc sta terminando, infatti, il secondo ampliamento della Mecca e sta partendo il nuovo ampliamento di Medina.
Gli ultimi grossi lavori sono stati il nuovo aeroporto di Jedda e la ferrovia che dalla Mecca va a Jedda. Non solo, il marmo bianco delle cave Apuane è stato scelto per la Financial city e la città della scienza sempre a Jedda. Progetti che, secondo quanto dichiarato poco dopo la firma della trattativa avrebbero fra gli obiettivi quello di dare nuovo ossigeno alla filiera del marmo.
Intanto, per quel che riguarda i conti sembra che l’ingresso del gruppo Bin Laden un risultato lo abbia già portato: un incremento degli utili pari al 25%. E un milione di euro in più in cassa. (a.v.)
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