La manifestazione
Frana di Lavacchio, ancora una perizia
MASSA. Era evidente fin dalla prima udienza che il processo per la frana di Lavacchio si sarebbe giocato a colpi di perizie. La conferma arriva, però, nella fase finale, dopo che il pubblico...
MASSA. Era evidente fin dalla prima udienza che il processo per la frana di Lavacchio si sarebbe giocato a colpi di perizie. La conferma arriva, però, nella fase finale, dopo che il pubblico ministero Rossella Soffio ha già chiesto 33 anni complessivi per i sei imputati. Ieri, infatti, il giudice Giovanni Sgambati dispone una maxi perizia.
Un processo nel segno di mappe, relazioni ,simulazioni, per capire cosa abbia determinato, il 31 ottobre del 2010, la colata di fango costata la vita a Nara Ricci, 39 anni e al suo piccolo Mattia Guadagnucci, solo 3. Per i consulenti dell’accusa il versante è ceduto per l’incuria, per l’assenza di manutenzione delle canalette di scolo, per una serie di interventi che avrebbero - ribadisce il pm - favorito il convogliarsi della acque e il conseguente “ruscellamento”. I periti nominati dalla difese arrivano a conclusioni diametralmente opposte: imputano la colata di fango alle piogge eccezionali del 2010 e alle caratteristiche geologiche di quella porzione di collina. Non ad una cattiva esecuzione dei lavori, non a condotte omissive. Risultati così distanti che il giudice ritiene di non avere il quadro tecnico complessivo per pronunciare una sentenza: nell’udienza dedicata alle ultime arringhe della difesa, decide di affidare una maxi perizia al professore Gabriele Salvatore, il massimo esperto italiano in materia di frane. Già definiti i quesiti che gli verranno sottoposti per ricostruire la genesi della frana di Lavacchio.
Sei - lo ricordiamo - le persone alla sbarra con l’accusa di omicidio e disastro colposo (a cui, per alcuni, si aggiunge il falso): Giuliano Arrighi, all’epoca dei fatti dirigente lavori pubblici in Provincia, Mauro Alberti, responsabile del servizio strade a Palazzo ducale, Antonio Cirillo, il libero professionista che ha certificato alcuni lavori di contenimento eseguiti a Lavacchio. E ancora: Nicola Rossetti, responsabile provinciale del servizio costa e Libero Ballerini, capocantoniere, Paolo Busticchi, titolare della ditta che ha eseguito i lavori.
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