Il Tirreno

La polemica

Benedetti: «L’Arci guadagna con l’ospitalità ai rifugiati»

MASSA CARRARA. «Nella difesa pubblica del circuito SPRAR da parte di Arci di Massa Carrara, vedo solo la volontà di fare business,incassando tanti soldi e, ovviamente, l' aumento delle presenze dei...

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MASSA CARRARA. «Nella difesa pubblica del circuito SPRAR da parte di Arci di Massa Carrara, vedo solo la volontà di fare business,incassando tanti soldi e, ovviamente, l' aumento delle presenze dei profughi sul nostro territorio, significa maggiori introiti di denaro pubblico che in questo modo vengono sprecati a favore dell' Arci, quando potrebbero, invece, essere spesi per aiutare anche la famiglie italiane in stato di povertà».

L’attacco è del consiglire co munale di Forza Italia Stefano Benedetti che fa i conti in tasca all’associazione.

«Nel nostro caso l' Arci, parla di 50 profughi ospitati in Provincia in otto appartamenti presi in affitto nei comuni di Villafranca, Bagnone, Tresana e Licciana Nardi ed il conto è presto fatto. Se in un' appartamento avuto in affitto a 500 euro al mese si domiciliano 7 profughi, l'importo che l' Arci incassa dalla Prefettura per questo servizio è pari a euro 34,26 + IVA pro-die pro-capite, per un totale di euro 239,82 al giorno, corrispondenti ad euro 7.194,60 al mese. Se poi, oltre la spesa dell' affitto togliamo le spese vive di gestione che ipoteticamente sono quantificabili in circa 2.000 euro, l'importo che rimane nel cassetto dell' Arci per un solo appartamento è pari ad euro 4.694,60 al mese che rapportati a 50 presenze significano un guadagno pulito di mensile di euro 32.900,00 più IVA ( 394.000,00 euro all'anno). E' evidente a tutti che l' Arci in questa operazione, che comunque sembra essere regolare e legale a tutti gli effetti, produce un grosso guadagno»

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