Il Tirreno

Scontro sulla Ztl in centro a Massa: pochi parcheggi

di Chiara Sillicani
Nuovi parcheggi blu in centro
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Nuovi parcheggi blu in centro

Commercianti e residenti: per chiudere il centro servono prima più parcheggi e bus navetta

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MASSA. È il grande giorno, quello in cui il Comune, con una conferenza, presenta alla stampa - e ai cittadini - la zona a traffico limitata e la nuova organizzazione della viabilità e della sosta. In poche parole: centro storico chiuso al traffico e parcheggi a pagamento. E se un progetto di città a misura di pedone piace a tutti (o quasi), l’idea di pagare per un posteggio, invece, la digeriscono davvero in pochi. L’associazione “Cittadini del centro” chiede all’amministrazione un passo indietro e lo fa con una petizione: da lunedì al via la raccolta firme. Ma qualche perplessità ce l’hanno anche i commercianti, che in centro ci lavorano.

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Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti e titolare dello storico bar-pasticceria in via Cavour, non muove una contestazione aprioristica perché lui - e lo ribadisce - la soluzione ztl la condivide. Da sempre. Ritiene però - e questa è la sua prima osservazione - che chiudere il centro imponga una serie di azioni “di corredo” che facilitino l’accesso alla città. Infrastrutture e servizi che a Massa - ecco il nocciolo - ancora mancano: «Non è solo una questione di soldi, anche se è innegabile che pagare per posteggiare possa essere un aggravio. Il problema è che qui si chiude il centro con i lavori ancora in corso al mercato coperto e con alcune partite, incluso il trasferimento degli ambulanti, ancora aperte e da chiarire. La regolamentazione - prosegue Arpagaus - era necessaria, ma il tema vero è che al disegno complessivo manca ancora qualche pezzo».

E, soprattutto, i posti auto complessivi - bianchi o blu che siano - rimangono pochi: «Abbiamo chiesto il raddoppio di un posteggio, ma sul tema non sono arrivate risposte». L’idea era quella di una struttura mobile per rialzare l’area ex Cat o quella in via Prado, ma su questo fronte non si è mossa una foglia. Non c’è stato il raddoppio «e non c’è un parcheggio scambiatore.Durante la precedente amministrazione, Loreno Vivoli, assessore alla viabilità, assicurò che tutto era pronto per un’ampia area adibita a posteggio, alla stazione, con tanto di mini bus navetta. Ma non si è visto nulla».

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Contestazioni tecniche, ma anche di metodo perché - spiega Arpagaus - un tavolo tecnico sulla bozza definitiva non c’è stato: «Ottima e apprezzabile l’idea degli incontri pubblici, ma credo fosse necessario anche un tavolo di concertazione con categorie, operatori, residenti. Un confronto sulla sintesi - e gli fanno eco gli altri operatori e l’associazione residenti - era indispensabile». Insomma - per sintetizzare - nessun parcheggio scambiatore, nessun raddoppio e nessuna presentazione della soluzione definitiva.

 

Rafforza i concetti espressi da Paolo Arpagaus, il collega presidente di Confimpresa, Claudio Lotto. Prima contestazione: l’assenza di un mega posteggio gratuito da cui raggiungere comodamente il centro con i mezzi pubblici: «È vero che ztl e sosta a pagamento sono una realtà nella maggior parte delle città italiane, altrettanto vero, però, che in quelle città, a monte o a valle del centro, sono stati realizzati grandi parcheggi scambiatori». Altro tema: le piste ciclabili. Centro storico chiuso e parchimetri sono due condizioni che favoriscono, più di ogni altra, il ritorno a dinamo e pedali: «Ma a Massa - Lotto lo sottolinea - le piste ciclabili non ci sono». E dove le piste c’erano - seppur non concluse - ora ci sono posti auto. Viale della Stazione docet.

Insomma, il “no” secco alla rivoluzione non c’è perché c’è la consapevolezza che l’idea di città si è rinnovata e non soltanto per flussi di traffico sempre più intensi, ma per un nuovo modo di concepire il rapporto con lo spazio pubblico, con la rete commerciale. Nel segno della sostenibilità e della vivibilità.

C’è però la richiesta della pausa di riflessione, di un time-out per fare il punto perchè l’impressione delle categoria è che si giunga alla fase finale (centro chiuso e sosta a pagamento) saltando gli step intermedi. Dal potenziamento delle piste ciclabili, al raddoppio dei parcheggi più grandi con strutture mobili sopraelevate. «E senza quei passaggi - è la sintesi di Lotto - il rischio è che il Comune veda aumentare le sue entrate grazie ai ticket, ma gli operatori facciano, invece, i conti con i danni economici».

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