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Canale sotto l’area scuole a rischio la ricostruzione

Canale sotto l’area scuole a rischio la ricostruzione

L’allarme è lanciato dal consigliere di opposizione Matteo Lupi (Idee in Comune): Inutile allontanarle dal Magra se poi sorgeranno in una nuova area pericolosa

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AULLA. «Un canale scolmatore mette a rischio i lavori nell’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo polo dell’istruzione».

Lo afferma il gruppo consiliare di opposizione “Idee in Comune” per voce di Matteo Lupi.

Un avvertimento che, se fondato, pregiudicherebbe non poco il futuro delle nuove scuole aullesi, conseguentemente allontanando la data dell’abbandono delle famigerate aule container.

«Quando il sindaco Silvia Magnani dice che la responsabilità dei ritardi delle scuole è della Regione Toscana - si legge in una nota della minoranza - e che all’amministrazione comunale tocca realizzare solo le opere di urbanizzazione, nasconde nuovamente il vero motivo dei ritardi dei lavori ovvero che: le scuole, strappate al Magra, verranno costruite lungo un nuovo canale scolmatore di competenza comunale! E questo canale a oggi ancora non c’è! No canale no scuole agibili, no scuole aperte! Perché la Magnani non dice inoltre che il canale scolmatore deve essere verificato per una sicurezza almeno duecentennale, tale da poter assicurare che le nuove scuole spostate da un’area a rischio idrogeologico siano in totale sicurezza e non in una zona nuovamente allagabile? Perché non dice che il canale non è ricompreso nell’appalto scuole in essere o tantomeno in quello delle opere di urbanizzazione? Perché non dice inoltre se ha, e dove prenderà i soldi per realizzarlo? Perché non dice che le nuove scuole medie oggi previste sopra il canale Brunella non potranno essere mai realizzate se codesto non verrà spostato e fatto confluire nello scolmatore?»

Poi la riflessione: «È necessario che i cittadini sappiano che con l’ormai prossima realizzazione dell’argine lungo Magra verranno chiusi i canali immissari lato via Lunigiana, ma il canale scolmatore, che dovrebbe raccogliere le acque dei canali di monte e attraversare le aree su cui dovrebbero sorgere le scuole, è fermo alla verifica del progetto, di cui, codesta minoranza, ne aveva peraltro richiesto l’accertamento già nel 2012. Tale progetto deve oggi ancora essere reso definitivo per poi essere sottoposto ad assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale, ottenere i pareri degli Enti competenti, nonché essere attivato l’iter di variante del piano strutturale, di esproprio, per permettergli lo sbocco in Aulella. Oltre 6.000 metri cubi di terre da movimentare che potrebbero comportare ulteriori verifiche sulle stime del Piano di bonifica predisposto dal Comune, con aumento dei costi delle opere a cui il Comune non sarebbe in grado di far fronte, visto che ha impegnato anche le mutande su un’opera di interesse privato come Pallerone 2000 e non ha ancora approvato il bilancio del 2015». E infine l’avvertimento: «Difficile aspettarsi che il solo iter autorizzativo si concluderà prima della primavera prossima: senza collaudo e sicurezza del canale, nessuna campanella suonerà per i nostri studenti prima dell’anno...da destinarsi!».

Un altro capitolo sembra quindi aggiungersi alla già lunga storia che riguarda la costruzione del polo scolastico aullese: un nuovo atto che però rischia di far slittare ulteriormente l’addio degli studenti ai famigerati container.(f.p.)

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