Attenzione
Addio al mitico «Gigè» patron della Sc Perticata
Luigi Ferrari è morto a 78 anni dopo aver dedicato la vita al calcio giovanile E’ stato tra gli artefici della collaborazione tra la società gialloblù e l’Inter
CARRARA. Se qualcuno, dagli anni Sessanta in poi, aggirandosi negli allora polverosi campi di calcio disseminati sul comprensorio, chiedeva di Luigi Ferrari, pochi o nessuno rispondeva di conoscerlo.
Per tutti era “Gigè” l’uomo che amava il calcio al punto di farne una ragione di vita, peraltro al pari di tutti quei pionieri che in seguito sarebbero stati chiamati “talent scout” e, avvicinandosi ai giorni nostri, “procuratori” o “agenti”.
Ferrari era infatti tra coloro che, in epoche in cui nelle case scarseggiava perfino la televisione, ideò e poi condusse per anni lo Sport Club Perticata, sodalizio calcistico che aveva sede nel quartiere omonimo, nei pressi dello stadio dei Marmi e dalle cui squadre partirono molti giocatori verso lidi prestigiosi come Torino e Inter, tanto per citare esempi più eclatanti.
Epoche ben diverse dalle attuali, dunque, con tanti ragazzi che si avvicinavano al mondo del calcio partendo da età adesso ritenute “vecchie”, come 13-14 anni, dato che non esistevano ancora le scuole calcio intese nel senso contemporaneo. Ebbene, la Sc Perticata dei vari Ferrari, “Mauron” Vatteroni, Maurizio Diamanti e Giovanni Frediani, tanto per ricordare alcuni degli storici dirigenti gialloblù, era una sorta di fucina di giovani talenti, come confermano Gianluca Sordo, finito al Torino come Daniele Biselli, e Davide Ratti ingaggiato dall’Inter al pari di Spataro e Danesi.
Talenti calcistici scoperti e allevati da Gigè Ferrari e dal suo entourage, durante i tantissimi anni di atività della Sc Perticata, in seguito diventata Atletico Carrara grazie alla fusione con il Milan Carara.
Luigi Ferrari, nell’ultimo scorcio di attività dedicata al calcio giovanile, mise la sua grande esperienza al servizio della Carrarese, con la quale chiuse il lungo periodo di vita indirizzato allo sport.
Ma Gigè non viveva di calcio. Anzi. Assieme al babbo, scomparso a inizio anni Novanta, portava avanti l’enoteca La Cantinetta, in via Carriona, a due passi dallo stadio e quindi in pieno centro del quartiere Perticata da cui la società prese il nome.
Un’attività condotta anche quando era ormai avanti con gli anni, per poi passarla alla figlia Ombretta.
Luigi Ferrari aveva 78 anni. La famiglia ha reso pubblica la notizia del decesso a esequie già avvenute, rispettando la riservatezza personale che Gigè alternava al piglio deciso di dirigente sportivo.
Gigè, un uomo sempre sorridente e che ai suoi giocatori (il sottoscritto è stato uno dei quali) amava dire: «Il campo ci rende tutti uguali, è la vita a fare le differenze».
Ciao, Gigè.
Fabrizio Palagi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google