Il dolore
«Viale XXV Aprile, terra di nessuno»
SARZANA. «Viale XXV Aprile, un'arteria stradale a proprietà mista. La manutenzione è di pertinenza provinciale, per le multe è di proprietà comunale». La denuncia proviene da alcuni citadini che...
SARZANA. «Viale XXV Aprile, un'arteria stradale a proprietà mista. La manutenzione è di pertinenza provinciale, per le multe è di proprietà comunale».
La denuncia proviene da alcuni citadini che puntano il dito sul «viale che unisce il centro cittadino al mare, è ormai da considerare terra di nessuno. La sede stradale è a tratti completamente invasa dai canneti che crescono rigogliosi ai margini ostruendo la visibilità. La segnaletica verticale spesso "invisibile", abbattuta, inglobata nella vegetazione o ormai vetusta, sbiadita. Parte del manto stradale, ceduto durante l'alluvione ormai del 2012, non è stato più riparato e, a protezione di quei tratti danneggiati, sono stati posizionati dei new jersey in cemento armato (sponsorizzati dalla provincia). I corsi d'acqua e affluenti del fiume Magra sono ormai di proprietà della vegetazione che se n'è impossessata. Le barriere, i parapetti e i guard rail sono in più punti arrugginiti o mancati, a causa d'incidenti stradali, e sono stati sostituiti con la rete di plastica arancione».
E la conclusione: «E cosa dire della ciclabile? L'eterna incompiuta, anche qui. Soldi dei contribuenti buttati: le barriere di legno a protezione dei ciclisti sono ormai un tutt'uno con la vegetazione e in parte sono franate nel terreno sottostante la strada; dove ci sono ancora, sono pericolose. Una cosa è certa: quando è stato necessario richiedere l'autorizzazione per l'installazione dei t-red, il Comune ha sollecitato la Provincia per le necessarie autorizzazioni, ma si è completamente dimenticata di sollecitarla per la manutenzione delle strade su cui sono stati montati!».
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