Il Tirreno

Servizio idrico, secco no ai ritocchi delle tariffe

Servizio idrico, secco no ai ritocchi delle tariffe

Il presidente dell’Associazione europea consumatori attacca Gaia: da considerare prescritte le partite pregresse che la società conteggia dal 2006

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AULLA. L’Associazione europea consumatori indipendenti di Aulla scende in campo contro Gaia, la società per azioni interamente pubblica che gestisce le risorse idriche nei Comuni lunigianesi, con l'esclusione di Zeri.

Infatti, l'Aeci si schiera a fianco dei cittadini, innanzitutto sulla spinosa questione delle cosiddette “partite pregresse”, ma non solo. Ed a parlare è il presidente dell'Aeci di Aulla, Luigi Filippi, il quale non si fa scrupolo di andare all'attacco di Gaia spa, partendo dalla situazione nel Comune di Licciana Nardi, da dove la protesta ebbe inizio in Lunigiana: «In quel Comune ci sono verifiche in corso anche sulla potabilità dell'acqua e a coinvolgerci nella battaglia sono stati alcuni consiglieri comunali di minoranza».

Filippi, quindi, passa subito a prendere per le corna il tema “caldo” delle cosiddette “partite pregresse”, che altro non sono che un conguaglio tariffario riconosciuto al Gestore dall’Autorità idrica toscana, seguendo le direttive dell’Autorità nazionale: infatti, l'Ait riconosce a Gaia spa questo adeguamento tariffario a seguito delle analisi degli investimenti realizzati, dei costi di gestione, dei mutui pendenti e dei ricavi della spa.

Di conseguenza, facendo leva su questi fattori viene quantificato l’ammontare dell’adeguamento. «Il problema – sottolinea Filippi – è che, secondo noi, le partite pregresse, in base al codice civile, sono da considerarsi prescritte, quindi non è corretto conteggiarle dal 2006 come fa Gaia spa. Si tratta di cifre non stratosferiche, ma moltiplicandole per il numero degli utenti, ne esce fuori una discreta somma per le casse di Gaia».

Ma non ci soltanto le cosiddette “partite pregresse” a provocare le levata di scudi dell'Aeci, ma anche il fatto che «vengono applicate – prosegue Filippi – spese di depurazione anche a utenti che non ne beneficiano. Inoltre, molti consumatori vedono spese di recupero crediti direttamente in bolletta» aggiunge il presidente dell'Aeci di Aulla, il quale fa cenno alla riunione svoltasi circa un mese fa ad Aulla, durante la quale il direttore generale di Gaia spa, Paolo Peruzzi, illustrò l'attività dell'ente con l'ausilio di alcune slide. Filippi fa ampio ricorso all'ironia proprio su questo: «Ho visto bellissime slide ad Aulla e poco altro. Inoltre, mi è stato riferito, visto che mi sono dovuto assentare nel corso della riunione per motivi improcrastinabili, che sarebbe stato affermato che le partite pregresse non ci sono nel Comune di Aulla. Ebbene, questo semplicemente non è vero».

Gianluca Uberti

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