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«Vacanze estive nella casa popolare» Fdi: uno scandalo

FILATTIERA. “Vacanze estive nella casa popolare. A spese della collettività”. Così come la mette Emanuela Busetto esponente lunigianese di Fratelli d'Italia -An, la vicenda di una famigliola di...

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FILATTIERA. “Vacanze estive nella casa popolare. A spese della collettività”. Così come la mette Emanuela Busetto esponente lunigianese di Fratelli d'Italia -An, la vicenda di una famigliola di origine marocchina pare di quelle fatte apposta per far gridare al “basta immigrati”.

«Da più di tre anni – ricostruisce Busetto – una famiglia presumibilmente di origine marocchina composta da genitori e quattro bambini passa le vacanze estive nelle case di edilizia pubblica di Ponticello, frazione di Filattiera. Non è un ubicazione di fissa dimora: la famiglia si stabilisce da fine giugno a fine agosto, salvo poi far rientro nel suo paese d’origine. Neppure i sigilli apportati all’appartamento sono bastati a evitare il loro presidio». Busetto si chiede «in base a quale norma una casa di edilizia pubblica possa essere stata assegnata ad extracomunitari non residenti che, a quanto pare, non godono neppure di cittadinanza. Ancora meno chiaro è capire in base a quale cavillo legislativo l’intento operato allo sgombero sia stato nullo».

L'esponente lunigianese di FdI-An si rivolge poi all'amministrazione comunale invitandola «a interventi decisivi per risolvere in maniera definitiva la questione e procedere alla riassegnazione dell’alloggio che doverosamente dovrà andare a cittadini italiani residenti nel comune e aventi necessità. In caso contrario – prosegue Busetto- sarà determinante l’atto discriminatorio protratto nei loro confronti, già abbondantemente danneggiati da un buonismo mosso più al mantenimento delle vacanze estive a non aventi diritto, che all’aiuto effettivo a famiglie italiane indigenti».

Infine Busetto- dice «capisco pienamente gli abitanti della frazione che lamentano la sparizione di oggetti lasciati all’aperto, nei giardini, durante i mesi estivi. L’integrazione, scambiata per mantenimento sociale, dovrebbe essere lo strumento principale all’insegnamento, fin da piccoli, del rispetto per la nostra società, delle nostre regole anche in materia di proprietà privata e dei beni situati sul suolo di pertinenza».

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