Sicurezza
Si getta dal ponte, muore ragazzo di 25 anni
Carrara, città sotto choc: è il secondo suicidio in una settimana. La tragedia a Pulcinacchia di Torano: soccorsi difficilissimi a causa della zona impervia
CARRARA. È salito sul ponte di Pulcinacchia, a Torano. E da qui si è lanciato nel vuoto. Un volo di oltre venti metri che non ha lasciato scampo a un cavatore di 25 anni che si è tolto la vita domenica mattina, poco dopo le 10 e 30 gettandosi da un ponte di sponda poco fuori dal paese di Torano. Un luogo impervio che ha reso particolarmente difficili e impegnative le operazioni di recupero che si sono attivate quando qualcuno che si trovava in quella zona ha dato immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e un mezzo del 118. E sono arrivati sul ponte anche i parenti del giovane suicida con il loro enorme carico di disperazione.
Il giovane è morto sul colpo: l’esame esterno (disposto dal pubblico ministero Alberto Dello Iacono prima del nulla osta per il funerale ed eseguito in tempo record dal medico legale Maurizio Ratti) ha stabilito che sono state le fratture rimediate nel violento impatto al suolo le cause del decesso.
Prima di uscire di casa, secondo quel che trapela dalle indagini che stanno conducendo i carabinieri, il ragazzo avrebbe lasciato un biglietto di scuse ai familiari. Poche parole in cui, in sostanza, avrebbe dichiarato di non poter farcela più ad andare avanti.
Una morte tragica. E una città intera sotto choc che si interroga, e lo fa sulle pagine di Facebook, su quello che sta accadendo. Quello di domenica mattina è il secondo suicidio in una settimana: giovedì sera una donna di 41 anni ha detto addio alla vita gettandosi sotto un treno merci. Ora il ragazzo di 25 anni si è lanciato in un drammatico volo da un ponte proprio nel cuore delle Alpi Apuane dove lavorava.
Due tragedie simili. Due corpi nello stesso obitorio - quello dell’ospedale di Carrara - gremito di amici e di parenti ancora increduli di fronte a quanto in pochi giorni ha sconvolto una comunità intera. E una parte della città ha deciso di rendere omaggio alle due giovani vite spezzate. Su Facebook è nata una pagina evento dal titolo “Fiaccolata silenziosa”: domenica prossima alle 21 un lungo corteo, con candele e lumini accesi sfilerà in silenzio dal Comune fino al mare. In ricordo di due vite spezzate. L’evento sul social - criticato da chi sempre su Fb invoca invece solo il silenzio - viene presentato così: «Basta con questo stillicidio di vite. Basta con la disoccupazione in una città che ha risorse per farci vivere come a Montecarlo. Basta, basta,basta. Riprendiamoci la città. Siamo padroni del nostro futuro è di quello dei nostri figli, siamo un popolo fiero e mai domo. Ora è il momento».
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