Sicurezza
Riapre la Turris Magna che ispirò Dante
Castelnuovo Magra si riappropria di un suo antico gioiello grazie ai fondi della Unione europea
CASTELNUOVO MAGRA. Dalla cima della torre, l’occhio si perde in un panorama maestoso, che a 360 gradi prende le due regioni limitrofe Toscana e Liguria, per farne un tutt’uno di una bellezza mozzafiato. Chissà se Dante Alighieri quando salì lassù, nel 1306, a far da paciere tra i Malaspina e i Vescovi dei Colli di Luni, non sia salito in cima alla Turris per godere del paesaggio che tutti ora possono vedere. Perché il bello di tutto ciò, ancora di più dello spettacolo paesaggistico, e che la torre principale di quello che fu il castello dei Vescovi di Luni è ora visitabile, dopo oltre un secolo. Le scale un po’ ripide non devono indurre all’abbandono della salita, si fatica ma non si deve demordere perché poi la soddisfazione nel vedere dall’alto la Val di Magra, il mare, la costa di Marinella sino all’arenile pisano, Fosdinovo e le Apuane è davvero unica.
Grazie ai fondi arrivati dall’Europa tramite la regione Liguria e alcuni anni di lavori, la Turris Magna ritorna patrimonio della collettività intera che, ne siamo sicuri, accorrerà a visitare una delle poche progettazioni di recupero che è stata davvero ultimata come ha ricordato un responsabile della Sovrintendenza regionale durante l’inaugurazione.
«Mi occupo della Turris Magna dal lontano 1984 immaginatevi la mia soddisfazione nel vedere questo lungo percorso concluso – ha sottolineato Enrico Vatteroni della Soprintendenza - soddisfazione doppia perché in questi anni ho visto molti progetti finanziati dalla Comunità Europea, la maggior parte dei quali mai realizzati. Ora l’impegno è quello dell’amministrazione comunale nel mantenere quest’ importante recupero».
L'architetto Gallo ha coordinato con l'ingegner Chioni i lavori svolti dalla EdilGe. Daniele Montebello, il giovane sindaco castelnovese ha seguito personalmente, da quando entrato in carica (oramai un anno), le fasi della fine dei lavori. «Aspettavamo tutti questo momento – ha detto visibilmente emozionato – in cui abbiamo viene restituito alla comunità locale questo straordinario monumento che oggi viene impreziosito da una mostra di livello mondiale. Possiamo definire questo periodo come un’avventura intensa e bella, resa possibile dal grande impegno profuso da tecnici e personale del comune che hanno dimostrato un meraviglioso spirito di gruppo e da tutti coloro che hanno lavorato in cantiere. Poi abbiamo voluto mettere la ciliegina sulla torta con questa importante mostra di Elliott Erwitt intitolata “Icons” e coinvolgendo anche Steve McCurry che il 2 luglio sarà qui a Castelnuovo per una lectio magistralis sulla fotografia. Il borgo oggi è ancora più bello e vivibile anche dal punto di vista culturale».
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