Il Tirreno

«Legge regionale sulle cave, un pasticcio»

«Legge regionale sulle cave, un pasticcio»

Critiche del consigliere del M5S De Pasquale. E Giannarelli: bilanciare sassi e blocchi al 50%

1 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Dopo le polemiche post elettorali, con la spaccatura nel Pd il Movimento 5 Stelle prova a riaccendere i riflettori su contenuti e programmi, a iniziare dal tema del marmo. «La Regione è competente in materia, avere un consigliere nell’assise toscana ci farà molto comodo» ha dichiarato Francesco De Pasquale, consigliere comunale “grillino” e membro della commissione marmo. Il punto di partenza è la legge regionale sulle attività estrattive, «auspicata dall’amministrazione Carrarese a guida Pd, compilata dalla Regione Toscana, a guida Pd e impugnata da un governo anch’esso a guida Pd. E’ una contraddizione, un pasticcio…» ha sottolineato De Pasquale. Il neo eletto consigliere regionale Giacomo Giannarelli punta su un ribilanciamento dell’estrazione – 50% sassi e 50% blocchi contro gli attuali 75 a 25 -, nuovi limiti per le cave situati nei pressi delle falde acquifere e una rivalutazione in chiave turistica dei bacini marmiferi. Inoltre ritiene che per la gestione del settore marmo da parte dell’amministrazione colmunale, il sindaco Zubb«ai dovrbbe dare le dimissioni.

Quanto alle ultime vicende che hanno visto protagonista il primo cittadino, vittima di un’aggressione durante la cerimonia per la Bandiera Blu, il consigliere toscano è perentorio: «Non vogliamo strumentalizzare, come altri stanno facendo, questa vicenda. Diciamo solo che noi siamo da sempre contrari alla violenza». (c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web