Il Tirreno

Avenza, proteste per la biblioteca ridimensionata

CARRARA. Comitato per la Biblioteca di Avenza torna alla carica, protestando all’indirizzo dell’amministrazione comunale e dell’assessorato alla cultura. «E' stato restituito alla biblioteca di...

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CARRARA. Comitato per la Biblioteca di Avenza torna alla carica, protestando all’indirizzo dell’amministrazione comunale e dell’assessorato alla cultura. «E' stato restituito alla biblioteca di Avenza un computer, e avrebbero dovuto essere due dal momento che ce n'erano quattro». Il comitato continua da tempo a sostenere che la biblioteca di Avenza è stata ridimensionata, e per questo protesta. «Qui sono stati tolti quattro posti, più due di emergenza, quindi sei posti, per mettere un computer sopra un tavolo destinato agli utenti. Per quello che riguarda gli "scippi" è stato prelevato uno scaffale una volta carico di libri, mentre quelli che una volta erano posti in doppia fila sugli scaffali ora sono bene ordinati in una sola, quindi sono quasi dimezzati».

Il comitato fa notare inoltre che «non esistono più i volumi dell' Accademia Aruntica, né le strenne della Cassa di Risparmio. Non si trovano i volumi della Ricciardi, né quelli della Loescher». Nel senso che sono stati trasferiti in altre biblioteche.

NOn esisterebbe neppure più l'archivio cartaceo «e non si possono più rintracciare i libri perduti, le donazioni, i libri che erano in dotazione a questa biblioteca, e se ne impediscono anche le donazioni».

E ancora: « E' stato talmente ridotto l'orario di apertura che i bambini delle elementari e delle medie, pur avendo un servizio vicino, non hanno più possibilità di accedervi». La biblioteca di Avenza è aperta per il prestito libri e per le consultazioni il mercoledì mattina, quando gli alunni sono a scuola. Altrimenti fa solo servizio di sala lettura.

«Sarà difficile – sostiene il comitato per la Biblioteca di Avenza - che si possa parlare di "equa distribuzione " quando c'è un luogo che ha due biblioteche (si riferisce a Carrarra, ndr.) e 9000 abitanti; e quello che ha 20.000 abitanti e non ne ha neanche una intera. Sì, le riviste non sono più sparse sul gradino, ora sono poste in una sede ordinata, "materiale inutile" è certo sparito, e più largo è lo spazio nel mezzo della sala».

«Conclude il comitato: «La filosofia dell'amministrazione: l'estetica. Hanno fatto il vuoto e lo chiamano pace. ..».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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