Sicurezza
Memofest, un successo da 2.600 presenze
Risultato inaspettato per Il “numero zero” del festival. Ricciardi: Massa ha voglia di esperienze nuove
MASSA. Nove eventi, 25 ospiti, 36 persone dietro le quinte, 2.134 spettatori paganti, più 400 i partecipanti alle conferenze per un totale di circa 2.600 presenze. Sono i numeri dell'edizione zero del Memofest, il festival dedicata alla memoria “vista con altri occhi”, che ha preso vita nel centro storico di Massa la settimana scorsa. Quattro giorni di conferenze, spettacoli, concerti nei luoghi storici della città, facendoli pulsare.
A rendere noti i numeri è l'associazione stessa che ha organizzato l'evento, “Il giardino della parole” e che a fine ciclo rivolge i ringraziamenti a chi ha permesso la sua realizzazione. «Numeri eccezionali ed inaspettati che dimostrano quanto il pubblico massese abbia voglia di esperienze culturali nuove – commenta Riccardo Ricciardi, dell'associazione Il giardino delle parole - Possiamo dire con orgoglio che, nella settimana trascorsa, è stata la nostra città il centro degli eventi dell'alta Toscana: Federico Buffa ha avuto una standing ovation in un Guglielmi tutto esaurito da un pubblico proveniente da La Spezia, Pisa, Firenze; Vinicio Capossela ha emozionato circa 500 persone con un'opera prima, un vero e proprio debutto avvenuto durante il Memofest; Capossela stesso non voleva più andare via dal nostro Castello estasiato dalla magia del luogo; la festa Back to the Castle – continua Ricciardi - ha dato la prova di come un numerosissimo pubblico di giovanissimi possa divertirsi e ballare dimostrando grande civiltà e rispetto per il luogo in cui erano; “La merda” ha scioccato gli spettatori, l'attrice Silvia Gallerano ha meravigliato il pubblico presente, estasiato dalla sua arte; le conferenze in Piazza Mercurio, nonostante il caldo, hanno dato vita ad interessanti confronti e dibattiti su temi molto complessi, dalle neuroscienze all'integrazione mediterranea, da Bolzaneto 2001 alle tecniche di memorizzazione». In tutto questo a beneficiarne sono state anche le strutture ricettive del territorio, sei in particolare, dove hanno alloggiato gli ospiti nei giorni del festival a dimostrazione che «la cultura genera anche ricchezza», dice Ricciardi.
Melania Carnevali
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