Sicurezza
Laquidara: troppi insulti, ho chiuso il consiglio comunale
CARRARA. Amaro commento di Lanmarco Laquidara, vice presidente del consiglio comunale: l’altra sera dopo che il consiglio comunale era stato sospeso diverse volte per il clima di tensione che c’era...
CARRARA. Amaro commento di Lanmarco Laquidara, vice presidente del consiglio comunale: l’altra sera dopo che il consiglio comunale era stato sospeso diverse volte per il clima di tensione che c’era (i cittadini da una parte e i politici dall’altra), Laquidara che stata presiedendo le assise, ha deciso di sospendere e chiudere definitivamente la seduta. «Troppi insulti. E poi non c’era più il numero legale». Racconta le ultime ore calde del consiglio in cui il sindaco Zubbani è comparso dopo lo schiaffo subito da un cittadino. «Avevo già sospeso la seduta per la confusione che regnava. Poi avevamo dato la parola ai cittadini. Durante l’intervento di un cittadino, sono state espresse parole che andranno ricostruite con il verbale della seduta; consiglieri della maggiorana a gran voce hanno chiesto la sospensione della seduta: l’accordo preventivo fra i capigruppo era che qualora fossero volati insulti o parole inaccettabili, avremmo interrotto il consiglio. E l’ho fatto. Il sindaco non c'era già più.Ho interrotto un cittadino un paio di volte invitandolo a non insultare. Ma poi ho dovuto sospendere. I consiglieri di maggioranza chiedono di poter fruire del verbale del consiglio per eventuali decisioni. Mi sembra che abbiamo a che fare con una minoranza cittadina urlante. Chi urla crede di rappresentare la maggioranza dell’opinione pubblica, che però è diversa».
Cosa pensa Laquidara della giunta mutilata? «Se il sindaco riuscirà a scegliere assessori autorevoli, la giunta andrà avanti. Ora non vedo motivi per cui il sindaco dovrebbe andarsene. Sono i litigi all’interno della maggioranza che potrebbero far implodere la giunta. Non le contestazioni. Non è urlando o dando schiaffi che si manda a casa un sindaco».
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