Proteste
Ex Montecatini ferma ora serve una rotatoria
Risolti i problemi di accatastamento relativi all’area sotterranea dei parcheggi Resta però da risolvere lo spostamento del capolinea degli autobus
CARRARA. La svolta per il sito della ex Montecatini potrebbe davvero essere a portata di mano. La cittadinanza attende da anni che questa parte di Carrara est venga completamente rilanciata. Ci sono stati per ora solo tentativi di animare la piazza Brucellaria, in marmo bianco. Ma l’intera zona deve ancora decollare, dai parcheggi sotterranei al capolinea.
Ma fonti autorevoli del municipio e proprietà concordano: a breve firmeranno il contratto per il passaggio di proprietà. Ma per spostare il capolinea del bus, serve una nuova rotatoria.
La storia infinita del sito della ex Montecatini (dove un tempo c’era il capolinea dei bus, poi spostato davanti all’ospedale, potrebbe essere vicina alla sua conclusione.
Lo sostengono per la prima volta all’unisono, la società La Rosa – proprietaria del sito – e fonti autorevoli del municipio, i due “protagonisti” di questa annosa vicenda. Ormai dal 2009, da quando cioè furono terminati i lavori di edificazione, la città attende la consegna di un parcheggio da 400 posti auto, di piazza Brucellaria e del nuovo capolinea dei bus: nel 2001 infatti società e municipio firmarono una convenzione secondo la quale, in cambio del via libera alla costruzione del sito, La Rosa avrebbe ceduto quelle aree a Piazza Due Giugno.
A tenere bloccato tutto, in questi sei anni, una infinita serie di peripezie burocratiche e non, che oggi dovrebbero essere finalmente arrivate a conclusione. L’ultimo ostacolo, ovvero l’accatastamento del parcheggio al piano meno 2 (nel sotterraneo) , sarebbe stato superato nei giorni scorsi.
Il complesso è dotato di due parcheggi interrati per un totale di circa 800 posti auto costati, a suo tempo, tra i 10 e i 15 milioni di euro.
La convenzione stabilisce che gli stalli al piano meno 2 verranno acquisti dal Comune, che poi ne affiderà la gestione proprio a “La Rosa”. Nei giorni scorsi la società ha annunciato di essere riuscita, dopo sei mesi di lavoro, a riunire in un'unica cellula catastale quei 400 stalli, disposti su 11 mila metri quadri che – non si capisce bene per quale motivo – a suo tempo furono accatastati singolarmente, come se fossero 400 unità immobiliari diverse, con un’operazione incomprensibile costata, secondo i bene informati, 35 mila euro e mesi di lavoro.
Ovviamente la cosa ha complicato non poco le procedure per trasferire il parcheggio al patrimonio comunale: adesso la proprietà garantisce che il problema accatastamento è stato superato e che di qui a un mese si potrebbe procedere all’atto notarile. Fonti autorevoli del municipio confermano, spiegando che c’è già una bozza di contratto per sancire il passaggio di proprietà e che, entro fine anno, il caso ex Montecatini dovrebbe essere finalmente chiuso.
Questo significa quindi che anche il nuovo capolinea cittadino del trasporto pubblico locale potrebbe aprire a mesi i battenti: sciolti i nodi strettamente legati al sito, sulla strada dei bus verso la Montecatini c’è però ancora una rotatoria da costruire. Dal Comune fanno sapere infatti che prima di trasferire la “centrale” dei bus da piazza Sacco e Vanzetti (davanti all’ospedale) al nuovo sito di via Don MInzoni dovrà essere realizzata una piccola rotatoria, all’incrocio tra via Don Minzoni e via del Cavatore. Il progetto sarebbe già predisposto, lo stanziamento però no.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
