Sicurezza
Via Francigena tra limiti ed eccellenza: storia di una strada a metà
PONTREMOLI. Via Francigena un potenziale volano del turismo lunigianese? Certo lungo l’antica via percorsa dal Vescovo Sigerico oltre 800 anni fa (il cui tratto pontremolese venne inaugurato esattamente tre anni fa), sono attese nei prossimi anni sempre più persone, da molti paesi, con varie caratteristiche: da chi vuole fare il turista nei borghi storichi a chi vuole mangiare e bere bene, a chi fa un viaggio devozionale.
Un rito collettivo che coinvolge ogni anno centinaia di migliaia di persone, che si mettono in viaggio caricandosi sulle spalle uno zaino che contiene il minimo indispensabile per vivere, e, simbolicamente, si tolgono di dosso i macigni che appesantiscono la loro vita quotidiana. Pontremoli (come del resto tutta la Lunigiana) ha un’occasione d’oro, se la Francigena sarà inclusiva e accogliente, se saprà conservare la sua storia e allo stesso tempo guardare in avanti, allora saranno moltissimi a percorrerla e a fermarsi ad ammirare le sue bellezze. Ed una delle condizioni essenziali affinchè possa definitivamente decollare il “progetto Francigena” è legata alla presenza capillare di un’accoglienza a basso costo: in questo modo i singoli territori e i comuni potranno vedere aumentare il numero di pellegrini e far sì che si inneschi un effetto positivo del flusso di turismo responsabile e sostenibile.
Quindi anche nel nostro territorio c’è bisogno di aumentare la disponibilità ricettiva, soprattutto in periodo di bella stagione, attraverso l’utilizzo di strutture indispensabile per inserirsi in un circuito virtuoso sul piano economico e turistico. Le priorità cui rispondere sono accoglienza, sicurezza e segnaletica. Sono le certezze che, chi cammina, si aspetta di incontrare. Se alcuni importanti passi in avanti sono stati fatti restano ancora tante problematiche da risolvere per trasformare questo aspetto. Le priorità cui rispondere sono accoglienza, sicurezza e segnaletica. Sono le certezze che, chi cammina, si aspetta di incontrare.
Se sul piano della sicurezza e della segnaletica numerosi passi in avanti sono stati fatti (ma tanto ancora resta da fare, soprattutto sul settore della pulizia dei sentieri), maggiori interrogativi restano sul piano dell’accoglienza. Infatti, accanto alle incertezze sulla Foresteria del Piagnaro (con una grossa polemica politica che è infuriata tra il capogruppo Pd, Francesco Mazzoni e l’amministrazione) c’è anche l’attesa nei confronti dell’ex scuola elementare di Cavezzana D’Antena, che nel progetto del Master Plan 2 della Francigena prevedeva la realizzazione di un punto di ospitalità per i pellegrini (10 posti letto). Nel progetto erano previsti anche lavori di consolidamento strutturale, di rifacimento della copertura, nonché la collocazione dell’arredamento, il tutto per un costo complessivo di circa 50mila euro. Sempre in zona Cavezzana D’Antena, ci sono problematiche di viabilità al passaggio sul torrente Civasola a causa delle alluvioni dello scorso dicembre che hanno lesionato il ponticello (costato 30mila euro). è pertanto necessario passare utilizzando la viabilità ordinaria sulla strada provinciale di Groppoli-Cavezzana d’Antena in direzione Molinello. Sarebbe importante riuscire a ripristinare il passaggio, magari anche con un guado alternativo, anche visto l’avvio della stagione turistica.
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