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TRESANA

Uncem, Mastrini vice presidente

Uncem, Mastrini vice presidente

TRESANA. Giunge una buona notizia per la rappresentatività della Lunigiana, del suo territorio montano e di tutti quei piccoli Enti che, giorno dopo giorno, lottano contro la centralizzazione dei...

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TRESANA. Giunge una buona notizia per la rappresentatività della Lunigiana, del suo territorio montano e di tutti quei piccoli Enti che, giorno dopo giorno, lottano contro la centralizzazione dei servizi a scapito delle realtà che, troppo spesso, anche in seno alla discussione politica, vengono classificati come territori marginali.

Matteo Mastrini, giovane sindaco di Tresana (è stato eletto lo scorso anno dopo un decennio di amministrazione Valenti), é il nuovo vice presidente regionale dell'Uncem (Unione nazionale Comuni Enti montani).

«Ho accettato perché abbiamo alcune priorità urgenti: prima fra tutte la difesa della sanità nei territori montani. E mi riferisco agli ospedali di Pontremoli e Fivizzano, ma anche al 118 di Aulla».

E in merito alla riforma sanitaria del presidente Rossi e quindi se essa darà i suoi frutti nei prossimi mesi, Mastrini risponde: «Vedremo quanti e quali saranno: i territori montani devono essere salvaguardati e non lo si fa certo applicando solo criteri quantitativi».

Riguardo alla difesa del suolo, alla manutenzione del territorio e alla sua salvaguardia, altre priorità del sindaco di Tresana, ecco la replica: «I cittadini pagano una tassa che dovrebbe produrre dei risultati. Occorre rivedere quante e quali risorse vengono spese in interventi e quante disperse nelle spese di gestione».

Mastrini è l’unico sindaco di centrodestra al vertice dell'Uncem, ma questo non sembra preoccuparlo: «Quando amministro non rappresento una parte, ma tutta la comunità».

L’Uncem è un Ente importante: quello toscano è giudato da Oreste Giurlani primo cittadino di Pescia. L’Uncem è stata fondata nel novembre 1952 e costituita tra i soci appartenenti alla Regione Toscana. Ha sviluppato la propria azione di rappresentanza degli Enti associati sulla base delle finalità determinate dal proprio Statuto, agendo in modo da concorrere alla promozione dello sviluppo dei territori montani sotto il profilo sociale, economico, territoriale e ambientale.

Insomma un vero e proprio anello di congiunzione tra il territorio e la macchina amministrativa, che tende a portare all’attenzione del Governo, sia nazionale che regionale, le istanze di quei territori che si sviluppano in zone montane o pedenontane.

La Toscana presenta un vero e proprio patrimonio, anche ambientale in tali ambiti visto che possiede un milione e 806.970 ettari di territorio montano. In esso vivono 553.518 abitanti su una popolazione totale di 3 milioni e 638.211, con una densità di circa 158 abitanti per chilometro quadrato.

Questi stessi dati ci fanno comprendere come la Lunigiana non sia la sola a portare avanti una battaglia contro l’oscurantismo istituzionale.

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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