Il Tirreno

Furti

Rubano i soldi della gita a un circolo pensionati

Cinzia Carpita
La cassaforte svuotata dai ladri
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La cassaforte svuotata dai ladri

Il colpo da 11.000 euro a Marina di Carrara: i malviventi sono entrati forzando una finestra e poi hanno scardinato la cassaforte

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CARRARA. "Sembrava un morto in terra”. Era la cassaforte ribaltata, aperta e svuotata. Di undicimila euro. Un “delitto” per come lo hanno vissuto i pensionati del circolo di via Maestri del Marmo a Marina di Carrara quando di mattina (12 giugno) si sono recati al centro anziani che da anni riunisce decine e decine di pensionati, che lì hanno il loro punto di aggregazione.

Due chiacchiere, la compagnia, le battute, il bar. Un luogo sereno, dove si stavano raccogliendo i soldi per una gita sociale in Sicilia. I malviventi, quegli undicimila euro versati nei giorni scorsi da quanti si erano iscritti alla gita, se li sono portati via. Un furto ai danni di chi, magari si era messo da parte, mese dopo mese, un gruzzoletto per fare il viaggio nell’isola. E che, proprio perché ai danni della terza età, è ancora più odioso. Ma chi ruba non guarda in faccia nessuno.

Il presidente del circolo, Carlo Alibani, è affranto. «Altri sedicimila euro li avevamo già pagati per l’organizzazione del viaggio. E undicimila li avevano raccolti negli ultimi giorni». La seconda somma non ha fatto in tempo ad arrivare alla destinazione giusta: sono arrivati prima i ladri.


La banda della cassaforte, che sta imperversando in questo periodo sul territorio fra Massa e Carrara, continua a fare danni: giorni fa ignoti sono entrati di notte nella Siad (azienda del settore gas compressi e liquefatti, produzione e ingrosso) in viale Zaccagna. Hanno aperto la cassaforte, ma hanno dovuto accontentarsi di 150 euro. Non c’era altro.


Invece il circolo pensionati di via Maestri del marmo, a fianco del complesso di Carrrafiere, ha subito un duro colpo.La banda, evidentemente ben organizzata, è entrata da una finestra con le sbarre. I malviventi hanno segato alla base e storto le inferriate della finestra. Hanno spaccato il vetro e l’avvolgibile.Si sono introdotti nei locali, hanno raggiunto il locale della segreteria, dove c’era la grossa cassaforte.

«Anni fa – dice Alibani - ne avevamo una più piccola. Ma abbiamo comperato questa, sul foglio di accompagnamento c’era scritto che pesa 2 quintali d 70 chili: pensavamo “e chi la tocca?”. Ci è costata circa duemila euro. Ma l’hanno aperta degli specialisti. L’hanno buttata a terra, hanno fatto leva sugli angoli, l’hanno fatta “saltare”. Dentro c’erano gli undicimila euro».


Alibani ricorda bene i precedenti: «è la seconda volta in un anno che qua vengono i ladri, ed è la quarta volta in qualche anno. Un ladro fu preso e processato, ora è in galera». Di solito arriva per primo la mattina ad aprire il circolo pensionati, ma aveva impegno datato proprio 12 giugno. «Il primo ad arrivare è stato il revisore dei conti». Ironia della sorte. Proprio colui che tiene in ordine i conti del circolo, ha avuto la brutta sorpresa di trovare la cassaforte svuotata, buttata sul pavimento dell’ufficio.

«Sono demoralizzato – dice Alibani – Era come avere un morto per terra. Siamo assicurati, gli assicuratori sono venuti a vedere il danno; la cassaforte è inutilizzabile, dovremo comperarne un’altra». Una spesa imprevista, e una perdita di soldi (quelli rubati dai malviventi) altrettanto imprevista. «Questo è un centro anziani, ci adoperiamo per i pensionati», commenta Alibani, e magari vorrebbe dirlo se potesse, a mo’ di rimprovero, proprio in faccia ai ladri.

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