Il dolore
Incidente mortale, automobilista a processo
La donna alla guida è accusata di omicidio colposo per aver investito un’anziana in bici
MASSA. Sembrava un incidente di poco conto: un’auto e una bici elettrica lungo via San Leonardo, entrambe in direzione mare. Poi, all’altezza dell’incrocio con via Montegrappa, il contatto. L’anziana in sella alla bicicletta perde l’ equilibrio, cade e batte la testa. Viene ricoverata a Carrara, le sue condizioni non sembrano gravi, ma in nottata peggiorano repentinamente, i medici decidono il trasferimento a Pisa. E lì la donna, 68 anni, muore.
Adesso per quella morte è a processo, con l’accusa di omicidio colposo Erika Moscatelli, lunigianese. È lei, infatti, alla guida dell’auto che quella mattina del 6 giugno del 2013 percorre via San Leonardo e - almeno così emerge in aula - imposta la curva per immettersi in via Montegrappa.
Ieri, in udienza, di fronte al giudice monocratico Fabrizio Garofalo, il vigile che è intervenuto e ha rilevato l’incidente risponde alle domande del pubblico ministero Debora Bracco. A ricostruire la dinamica dell’incidente anche l’ingegnere consulente dell’accusa: è lui a spiegare che, dalle verifiche fatte, non risulta uno scontro violento tra i mezzi. Spiega che la signora in bicicletta è stata sfiorata e ha perso l’equilibrio e il controllo della bicicletta elettrica.
Le testimonianze di vigili e consulente offrono un assist alla difesa: i due testi dell’accusa spiegano, infatti, che la bicici su cui viaggiava l’anziana era dotata di acceleratore. Non un dettaglio: se c’è l’acceleratore - questa l’argomentazione del legale difensore - il mezzo è equiparabile ad un ciclomotore, quindi se così è sarebbe stato necessario il casco.
Nessun dettaglio fornito dal consulente, invece, sulla velocità dei mezzi.
La prossima udienza è fissata per il 14 settembre quando sfileranno i testimoni della difesa.
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