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il caso finisce davanti al giudice

Contenzioso dopo il crollo della palazzina sul Carrione

Contenzioso dopo il crollo della palazzina sul Carrione

CARRARA. Finirà davanti a un giudice il contenzioso tra un 44enne carrarese, che abitava nella palazzina crollata in via Carriona, e gli uffici del Settore sociale del Comune. Lui dice di essere...

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CARRARA. Finirà davanti a un giudice il contenzioso tra un 44enne carrarese, che abitava nella palazzina crollata in via Carriona, e gli uffici del Settore sociale del Comune. Lui dice di essere stato sfrattato arbitrariamente dall’alloggio che gli era stato assegnato dal municipio dopo il crollo, ma dagli uffici di via Solferino rispondono: non ha mai avuto la residenza in via Carriona né è mai stato assegnatario di un alloggio popolare. Novembre 2010, in via Carriona a Carrara crolla una palazzina affacciata sul Carrione dove, proprio in quei giorni, sono in corso lavori di sistemazione dell’alveo. Gli 11 residenti vengono sgomberati in tempo, evitando così una tragedia.

Qualcuno di loro viene aiutato dal municipio a trovare una sistemazione alternativa: è il caso di un anziano che nel luglio del 2012, dopo alcune soluzioni provvisorie, si stabilisce in un’abitazione di via Don Minzoni, dove rimarrà fino al giorno della sua morte, avvenuta nel luglio dello scorso anno. A seguirlo in tutte queste peripezie, c’è anche il figlio, un 44enne carrarese: lo racconta l’avvocato Gabriele Calevro che sta assistendo l’uomo in un contenzioso contro il municipio. Sì perché secondo il legale, il 44enne sarebbe stato sfrattato arbitrariamente dall’alloggio di cui era assegnatario insieme al padre.

I due – racconta il legale - abitavano insieme in via Carriona e hanno vissuto insieme in via Don Minzoni fino alla scomparsa dell’anziano: qui ha continuato a vivere il figlio, almeno fino al 7 maggio scorso quando, al suo rientro, ha trovato la serratura cambiata.

«Il Comune ha scacciato una vittima del crollo di via Carriona 48» sostiene l’avvocato Calevro, che ha presentato un ricorso possessorio presso il tribunale di Massa, incassando il parere favorevole del giudice Domenico Provenzano grazie al quale l’uomo è potuto tornare provvisoriamente nell’abitazione. Per avere un provvedimento definitivo si dovrà attendere l’esito del contenzioso che si aprirà oggi.

Intanto arriva la replica del Settore Sociale: «La persona in questione non risulta essere mai stata residente in via Carriona 48 e non ha mai ottenuto né chiesto l’assegnazione di un alloggio popolare». Da via Solferino precisano inoltre che l’abitazione di via Don Minzoni è “annessa” alla Casa di Riposo e riservata alle persone anziane, inserite in progetti ad hoc, come nel caso del padre del 44enne. «Si è trattato di un ricovero per tutelare un anziano solo, rimasto senza casa dopo il crollo di via Carriona» hanno aggiunto dal settore, precisando di aver più volte avvisato il 44enne (ritenuto occupante abusivo dell’alloggio), prima di procedere al cambio di serratura.

Cinzia Chiappini

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