Il Tirreno

E le escort difendono il padrone di casa

E le escort difendono il padrone di casa

«Non sapeva che eravamo lucciole», hanno spiegato al pm. Ai carabinieri avevano detto il contrario

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MASSA. Le ragazze hanno difeso il titolare dell’agenzia immobiliare che aveva affittato loro gli appartamenti che usavano per accogliere i clienti: «Egidio non sapeva che ero una escort», ha spiegato una giovane venezuelana; «A Egidio ho detto che ero una studentessa, mica potevo dirgli che facevo la escort perché altrimenti la casa non me l’avrebbe mai affittata», ha ribadito una avvenente sudamericana. Entrambe le ragazze, però si sono contraddette più volte, soprattutto hanno contraddetto quanto loro stesse avevano dichiarato ai carabinieri di Marina di Massa quando era scattato il blitz con l’arresto di Egidio Giorgi, 63 anni, e il sequestro delle quattro case dove si consumavano i rapporti a pagamento, che a fine processo potrebbero essere confiscate.

Ma hanno testimonianto anche le persone che conoscono Giorgi da una vita e che quegli appartamenti li hanno affittati più volte per passare una bella vacanza al mare: «Una persona degnissima, uno che quando chiedevamo l’immobile per pochi giorni di inverno ce lo dava gratis. Come ha fatto anche con gli alluvionati e i terremotati dell’Emilia».

Ma tra i testimoni c’era pure il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Garau, amico del titolare dell’agenzia. E a lui si era rivolto Egidio dopo un controllo dell’Arma di Spezia a quei contratti di locazione fatti alle straniere. «Era preoccupato, io ho avvertito i miei superiori e mi hanno detto di andare a prendere le giovani e di portarle in caserma per l’identificazione». E così fecero.

Giorgi è il proprietario dell’agenzia immobiliare Il Lago: è accusato di sfruttamento della prostituzione. Secondo gli inquirentiaffittava gli appartamenti di sua proprietà ad avvenenti ragazze, perlopiù sudamericane, per agevolare la loro professione di escort. Per questo, in fase di indagini, il professionista si è visto sequestrare e poi confiscare cinque immobili. Provvedimento confermato. Non solo: era stato colpito da un’ordinanza cautelare (il divieto di dimora). Nei guai era finito anche un suo amico che accompagnava le giovani con l’auto ovunque e per loro faceva anche delle commissioni. Pure lui è stato rinviato a giudizio. Manel frattempo è scomparso per un male incurabile. Aveva solo 49 anni.

In fase di indagini le ragazze hanno collaborato con gli inquirenti raccontando come venivano reclutate e perché sceglievano proprio Marina come luogo di lavoro. Hanno detto che l’agenzia immobiliare, nonostante gli affitti fossero decisamente cari, era rinomata tra le prostitute di lusso. Il servizio che forniva Giorgi era completo. Perfino l’autista personale, quando c’era bisogno. Gli appartamenti erano arredati con gusto e con rifiniture di pregio, infatti la clientela delle giovani era composta perlopiù da liberi professionisti che non avevano problemi di orari di lavoro e frequentavano le garconièrre soprattutto di mattina.

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