Sicurezza
Da una targa sparisce il nome dell’ex sindaco
Pier Giorgio Belloni se la prende con l’attuale primo cittadino di Casola che replica: non ne so nulla
CASOLA. L’ex sindaco di Casola Pier Giorgio Belloni accusa l’attuale sindaco Riccardo Ballerini, per la scomparsa da una lapide dei Caduti, della “firma” in calce di Belloni. Ballerini replica: «Casco dalle nuvole, non ne so nulla».
Belloni solleva il caso: «Nel giardinetto antistante il municipio, alcuno anni orsono, è stato eretto un semplice monumento che incastona una targa ricordo del tributo di sangue pagato dalla comunità nel 1944, che le è valso il conferimento della medaglia d’oro al merito civile. La concisa epigrafe che ricorda l’evento, portava in calce 8ora no più) il nome del sindaco precedessore dell’attuale che si era attivato per ottenere l’ambito riconoscimento: un peccato (veniale) di vanità giustificato dall’orgoglio di essere riuscito a ottenere quanto chi lo aveva preceduto aveva trascurato».
Ma improvvisamente, il nome di Belloni è stato tagliato dalla targa ricordo. Dopo le ultime righe del ricordo ai Caduti, (“Per non dimenticare, 23 novembre 2006, Casola in Lunigiana”) c’era inciso: “Il sindaco Pier Giorgio Belloni”. Ora questo nome è sparito.
Il sindaco Ballerini dice di non essere in grado di dare una spiegazione: «Quando ci fu il terremoto a Casola, quella lapide, che era collocata nello spazio verde, venne tolta per dare spazio ad alcune tende destinate a sfollati. Qualche mese fa sono stati fatti lavori al palazzo comunale, sono state ritinteggiate le facciate. Ho disposto che la lapide fosse fatta ripulire per ricollocarla, ma non più nel giardino del Comune. Quello spazio ritengo debba essere lasciato libero per praticità, Potrebbe essere utile in futuro per qualsiasi necessità, ad esempio della Protezione civile. Quindi ho disposto che la lapide, una volta ripulita, fosse collocata alla parete ritinteggiata dal municipio».
Così è stato fatto, ma il nome di Belloni in calce a quella targa ripulita non c’è più. Belloni ipotizza che si sia voluto «mettere in ombre il ricordo del precedessore».
Ma l’attuale primo cittadino non raccoglie le accuse.
«Il nome in fondo alla targa no c’è più? Non ci ho fatto caso. Non so cosa sia successo alla lapide. Sono stato impegnato sui problemi del territorio. Casco dalle nuvole», dice Ballerini. Non si ritiene quindi responsabile della lapide “mutilata”, e di avere mandato su tutte le furie l’ex primo cittadino Belloni. Ma non dice neppure che farà ripristinare il nome di Belloni. (c.car.)
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