La manifestazione
Blocco degli scrutini, scuole paralizzate
EsuItano i sindacati: adesione all’85%, funziona lo sciopero a staffetta tra gli insegnanti. Oggi di nuovo protesta
MASSA CARRARA. Blocco degli scrutini riuscito, commissioni paralizzate, il sindacato grida vittoria. Nellaprima giornata blocco contro il ddl della “Buona scuola”, nel territorio provinciale sono state raggiunte le percentuali di astensione toccate dall'Emilia “rossa” nei giorni scorsi: l'85%. «Segno che le motivazioni di questa lotta, questa volta, sono davvero sentite», spiega il segretario provinciale della Cgil, Paolo Gozzani, raccogliendo i dati della protesta.
La mappa dei sindacati è piena segnala sciopero totale al'Itis Meucci di Massa, alla scuola media Dazzi di Carrara e alla scuola media Parini di Massa. Quasi totale al liceo linguistico Montessori, dove lo scrutinio si è tenuto in una sola classe. E quasi totale anche negli altri istituti, dove i lavori per l'elaborazione delle pagelle sono proseguiti solo in due o tre classi ciascuno. «La collaborazione fra gli insegnanti è riuscita», incalza Gozzani. Per far saltare il collegio, bastava infatti che un solo docente scioperasse; per questo i docenti si sono organizzati in modo tale che lo "scioperante" venisse poi rimborsato dell'ora persa. E ha funzionato. «Siamo veramente soddisfatti di come è andata questa giornata di scioperi – commenta il segretario del sindacato rosso – anche perché negli ultimi anni gli insegnanti non scioperavano più. Questo rafforza le nostre ragioni contro una riforma che è classista e autoritaria, perché rafforza i poteri dei presidi su una via poco democratica, per non parlare degli insegnanti che rischiano di perdere il lavoro. Inoltre una scuola pubblica deve essere rafforzata nell'educazione, nei percorsi di formazione, nelle strutture. E invece questa riforma vede maggiori incentivi alla scuola privata».
La protesta è stata fatta per chiedere il blocco del riforma della scuola promossa dal governo Renzi, che peraltro, martedì sera, ha ricevuto il primo no della commissione Affari Costituzionali del Senato, la quale si doveva pronunciare sulla costituzionalità del ddl: 10 pareri contrari, 10 a favore e il pareggio equivale a una bocciatura. Un assist per il mondo della scuola che si prepara ad altre due giornate di scioperi, oggi e domani, indette dai Cobas-scuola. Il blocco degli scrutini oggi sarà totale – lo hanno già annunciato gli insegnanti – al Barsanti, allo Zaccagna, all'artistico Gentileschi. Gli scioperi non hanno compreso e non comprenderanno nemmeno oggi le classi terminali e l'adesione sarà oraria. «E una staffetta – spiega Cristina Ronchieri, dei Cobas Scuola – e visto che lo scrutinio per essere valido deve essere svolto alla presenza di tutti i docenti della classe, è consigliabile che i docenti si organizzino scuola per scuola in modo da scioperare un docente a scrutinio, anche per suddividere la trattenuta tra più colleghi, evitando che il singolo docente scioperi su più di due giorni».
Melania Carnevali
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