Italia
Affari con i soldi della bancarotta, arresti e sequestri
Operazione della Dia di genova tra La Spezia e la Lunigiana: quattro persone in manette. Le accuse sono di riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza delittuosa
MASSA CARRARA. Tre arresti a La Spezia per associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Nei guai Roberto Piras, Riccardo Trusendi e Gabrielle Baldar. Per una quarta persona è stata emessa la misura coercitiva dei domiciliari. Perqusizioni sono state fatte anche nella provincia di Massa Carrara, in particolare in Lunigiana.
Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di falso, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza delittuosa e trasferimento illecito di valori, attraverso l’alienazione, anche all’estero, dei patrimoni aziendali di società dichiarate fallite, tutte riconducibili a Trusenti, in modo da ostacolarne l’accertamento della provenienza.
Il gruppo criminale stava per realizzare un importante investimento - che inizialmente superava 40 milioni di euro - in Sardegna, con primarie aziende nazionali, nel settore della fornitura e distribuzione di gas, il cui contratto avrebbe dovuto essere stipulato a breve.
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