Il Tirreno

Sciopero contro la riforma A rischio decine di scrutini

di Melania Carnevali

Oggi la protesta degli insegnanti: prevista un’adesione pari al 50% Basta che manchi un solo docente e salta il collegio per assegnare i voti

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Faranno saltare lo scrutinio per protesta contro il disegno di legge della Buona Scuola, che arriva oggi in Senato per la votazione. E saranno in tanti a farlo. Questa è la previsione della protesta che prenderà vita oggi nel territorio provinciale, come nel resto di Italia, organizzata da tutte le sigle sindacali e dal gruppo “La buona scuola siamo noi” per contestare la riforma della scuola.

Nonostante il premier Matteo Renzi non sembri intenzionato a cambiare strada, o forse proprio per questo, la protesta di chi vive la scuola non si placa dopo le varie fiaccolate delle settimana scorse. Anzi, si allarga fino a toccare il nervo del sistema scolastico: gli scrutini, dove vengono decise le pagelle. L’adesione allo sciopero a Massa Carrara si preannuncia alta. In alcune scuole addirittura sarà totale, in altre supererà il 50% delle classi. Basta infatti che scioperi un solo insegnante per collegio e lo scrutinio salta. Ed è proprio quello che succederà in molti istituti tra oggi e domani: gli insegnanti infatti, in queste settimane di assemblee, si sono organizzati in modo che ci sia almeno un “professore scioperante” all’interno del collegio, che poi verrà rimborsato delle ore perse grazie a una colletta degli altri insegnanti. Una forte collaborazione che fa capire quanto sia sentita questa protesta, come le motivazioni che la muovono.

Insegnanti, studenti, personale Ata (amministrativi e bidelli) chiedono da mesi che la riforma della scuola comprenda la stabilizzazione dei precari, la cancellazione dei super poteri dei presidi e il contratto. Al muro di gomma del governo hanno risposto con fiaccolate, manifestazioni e adesso con lo sciopero degli scrutini. Le modalità di sciopero - fa sapere Cristina Ronchieri, della Cobas Scuola - «sono diversificate e permettono più modalità di astensione dal lavoro, fatti salvi gli scrutini della classi interessate dall’esame nelle quali lo scrutinio deve essere svolto». È possibile infatti scioperare i primi due giorni di scrutinio delle classi «non terminali», anche in presenza di anticipo degli scrutini rispetto al termine delle lezioni, e, per la Toscana e la Liguria, anche l'11 e il 12 giugno, giornate di sciopero indette dai Cobas-scuola. L’adesione allo sciopero inoltre è oraria. «Visto che lo scrutinio per essere valido deve essere svolto alla presenza di tutti i docenti della classe - informa la Ronchieri - è sufficiente che scioperi un solo docente e lo scrutinio deve essere riconvocato. Dunque è consigliabile che i docenti si organizzino scuola per scuola in modo da scioperare un docente a scrutinio, anche per suddividere la trattenuta tra più colleghi, evitando che il singolo docente scioperi su più di due giorni». I Cobas lancia un messaggio anche ai dirigenti scolastici: quello di «attenersi alle regole sul diritto allo sciopero e alle disposizioni inviate dal Ministero e dalla Commissione di garanzia nazionale, senza inoltrarsi in interpretazioni personali arbitrarie e scorrette».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze